Il Nazionalista - Quotidiano di libera informazione - ilNazionalista.it

Segui ilNazionalista.it con il Feed RSS

BLOOMBERG: LA ROBOTICA CANCELLERA' - E LO STA GIA' FACENDO - CENTINAIA DI MILIONI DI POSTI DI LAVORO IN ASIA E IN EUROPA

lunedì 5 giugno 2017

NEW YORK - "Bloomberg" torna ad affrontare il tema del reddito minimo universale, oggetto di un recente studio dell'Ocse, tramite un editoriale a firma di Yuval Noah Harari. Il progresso della robotica e dell'intelligenza artificiale, esordisce l'autore, produrra' quasi certamente un drammatico stravolgimento dell'economia, del commercio e dell'occupazione a livello globale.

La robotica cancellera' molto probabilmente centinaia di milioni di posti di lavoro in tutto il mondo, e potrebbe creare una vasta "classe non lavoratrice" i cui timori e speranze daranno forma alla storia del XXI secolo.

I modelli sociali ed economici esistenti, ereditati dai secoli scorsi, sono inadeguati a gestire dinamiche di questa entita'. Harari cita ad esempio il Socialismo, che assume il lavoro, e dunque la classe lavoratrice, sia vitale per l'economia, e su questa imprescindibilita' possa poggiare il proprio peso politico. Con la perdita di valore delle masse lavoratrici e del loro lavoro, questa ideologia rischia di divenire "del tutto irrilevante nell'arco dei prossimi decenni".

Il reddito minimo universale sta ottenendo crescente attenzione da parte di analisti, economisti e accademici proprio perche' ritenuto uno dei possibili modelli atti a far fronte alle future dinamiche socio-economiche. Il reddito minimo universale poggia su una qualche istituzione - probabilmente gli Stati - affinche' redistribuiscano con al tassazione le ricchezze di miliardari e grandi aziende che controlleranno gli algoritmi dei robot, e dunque le "chiavi" per la creazione del valore.

Il denaro derivante dalla tassazione dovrebbe essere impiegato per garantire ad ogni persona la copertura dei bisogni di base. La speranza - scrive Harari - e' di "attutire" gli effetti della perdita di lavoro e dell'emarginazione economica per i piu' poveri, e proteggere cosi' i piu' ricchi dal furore dei primi. Non tutti ritengono che il reddito minimo universale diverra' davvero uno strumento necessario. I timori legati agli effetti occupazionali dell'automazione risalgono al XIX, e sinora non si sono mai davvero materializzati.

Ci sono pero' buone ragioni per ritenere che questa volta le cose andranno diversamente: la vera discriminante potrebbe essere la capacita' di auto-apprendimento delle macchine. L'uomo - sottolinea Harari - gode sostanzialmente di due tipologie di abilita': quelle fisiche e quelle cognitive; ai progressi dell'automazione sul fronte dell'occupazione manuale, sinora l'uomo ha sempre potuto rispondere col suo monopolio sul settore dei servizi. Con l'esordio delle intelligenze artificiali, le nuove occupazioni possibili richiederanno una bassissima intensita' di manodopera e un livello elevatissimo di specializzazione e creativita'.

E' in questo contesto che il reddito minimo universale diventera' una necessita', secondo i suoi promotori. L'autore dell'editoriale, pero', non nasconde lo scetticismo: il reddito di base soffre a sua volta di diversi problemi: primo fra tutti, non e' chiara la definizione di reddito "minimo", ne' quella di "universale". Solitamente il concetto e' espresso con riferimento a specifici ambiti nazionali, e dunque in riferimento ai cittadini di uno specifico Stato, e non all'intero consorzio umano: in questo senso, spesso si fa ricorso alla formula di "reddito di cittadinanza".

E non a caso, i primi esperimenti concreti di reddito minimo hanno riguardato contesti circoscritti, come lo Stato canadese dell'Ontario e la cittadina di Livorno, in Italia. Tuttavia, il problema di questa prospettiva nazionale e municipale e' che "le principali vittime dell'automazione potrebbero non viverei n Finlandia, ad Amsterdam o negli Usa".

La globalizzazione ha reso gli abitanti delle economie avanzate dipendenti dal lavoro schiavista o come minimo sttopagato e senza alcuna garanzia di quelle in via di sviluppo, ma l'automazione potrebbe scardinare questa forma di co-dipendenza, distruggendo in un certo senso la dimensione commerciale della globalizzazione come oggi la conosciamo.

Con l'automazione del lavoro e dei servizi, i flussi di capitale che fluivano ad esempio dalle economie avanzate verso i centri manifatturieri dell'Asia Sud-Orientale potrebbero venire presto riorientati verso i gia' a opulenti colossi tecnologici della California.

Un altro ostacolo e' l'assenza di una definizione condivisa riguardo i bisogni "di base": in termini puramente biologici, sottolinea l'autore, l'Homo sapiens necessita dell'apporto di 2.500 calorie giornaliere per sopravvivere; superata questa "soglia di poverta' biologica", a definire i bisogni essenziali sono soprattutto fattori culturali.

Un altro "nodo" e' quello della salute: "Se nel 2050 i progressi medici consentiranno di rallentare i processi di invecchiamento ed estendere in maniera significativa l'aspettativa di vita, i nuovi trattamenti verranno messi a disposizione di tutti i 10 miliardi di individui sul pianeta, o solo di pochi miliardari?".

Comunque si scelga di definire questi bisogni umani fondamentali, poi, "una volta concessi gratuitamente a tutti, verranno dati per scontati", e le tensioni politiche si concentreranno su beni "di lusso". In assenza di leve economiche reali, le masse potranno difficilmente far valere le proprie rivendicazioni, e il divario in termini di reddito, opportunita' e condizioni di vita finira' per ampliarsi e cristallizzarsi.

I futuri "poveri" potrebbero godere di condizioni di vita materiali assai migliori rispetto a quelle odierne, ma comunque ritenersi a ragione vittime di un sistema ancor piu' sbilanciato di quello attuale a loro sfavore.

Il reddito minimo universale potrebbe riuscire a migliorare le condizioni di vita medie degli individui tra mezzo secolo, conclude l'autore; ma difficilmente rendera' le persone soggettivamente piu' soddisfatte, anzi: l'uniformazione causera' probabilmente l'effetto contrario, col rischio di aumentare lo scontento e le tensioni sociali.

Redazione Milano


BLOOMBERG: LA ROBOTICA CANCELLERA' - E LO STA GIA' FACENDO - CENTINAIA DI MILIONI DI POSTI DI LAVORO IN ASIA E IN EUROPA




 
Gli ultimi articoli sull'argomento
GOVERNO POLACCO: ''LE ENCLAVI MUSULMANE IN EUROPA AGISCONO DA BASI DI SUPPORTO PER I TERRORISTI ISLAMICI''

GOVERNO POLACCO: ''LE ENCLAVI MUSULMANE IN EUROPA AGISCONO DA BASI DI SUPPORTO PER I TERRORISTI

martedì 22 agosto 2017
LONDRA -  "E' ora che l'Europa si svegli e riconosca il problema dello scontro di civilta' causato dal fatto che enclavi musulmane agiscono da basi di supporto per i terroristi". Questa frase
Continua
 
DEBITO PUBBLICO ALLE STELLE OGNI FAMIGLIA DOVRA' RISPONDERNE PER 144.900 EURO E LO ''CHIEDERA' AGLI ITALIANI'' L'AMATA UE

DEBITO PUBBLICO ALLE STELLE OGNI FAMIGLIA DOVRA' RISPONDERNE PER 144.900 EURO E LO ''CHIEDERA' AGLI

domenica 20 agosto 2017
Siete ancora in vacanza o siete già tornati? Non ci siete andati? Tutto ciò è irrilevante, perchè c'è un gigantesco debito che vi aspetta a settembre sull'uscio di
Continua
STRAGE ISLAMICA A BARCELLONA, PIU' DI 10 MORTI. L'AUTORE (CON ALTRI IN FUGA) E' UN ISLAMICO NORDADRICANO.

STRAGE ISLAMICA A BARCELLONA, PIU' DI 10 MORTI. L'AUTORE (CON ALTRI IN FUGA) E' UN ISLAMICO

giovedì 17 agosto 2017
BARCELLONA - La polizia catalana ha identificato il terrorista o uno dei terroristi che alla guida di un furgone ha investito e ucciso numerosi passanti sulla Rambla prima di darsi alla fuga a piedi.
Continua
 
MACRON: PRIMA I LAVORATORI FRANCESI, POI TUTTI GLI ALTRI, INCLUSI QUELLI EUROPEI. STERZATA NAZIONALISTA DELLA FRANCIA

MACRON: PRIMA I LAVORATORI FRANCESI, POI TUTTI GLI ALTRI, INCLUSI QUELLI EUROPEI. STERZATA

lunedì 14 agosto 2017
LONDRA - Quando Emmanuel Macron e' stato eletto presidente della Francia tutti i sinistri di casa nostra hanno fatto a gara a dichiarare tale risultato come una vittoria contro il razzismo e il
Continua
PADOAN AMMETTE D'AVER SBAGLIATO I CONTI DELLO STATO: MANCANO 5 MILIARDI, CHE SONO IL COSTO ''AFRICANO'' DELL'ITALIA

PADOAN AMMETTE D'AVER SBAGLIATO I CONTI DELLO STATO: MANCANO 5 MILIARDI, CHE SONO IL COSTO

sabato 12 agosto 2017
Il mitico ministro delle finanze “pierpiero” padoan, ha pubblicamente dichiarato, in perfetto rispetto della sua tradizione di non averne azzeccata una da quando siede su quella poltrona,
Continua
 
DOPO LA MALESIA, ANCHE L'ALGERIA HA DECISO DI ESPELLERE - RIMPATRIANDOLI - I CLANDESTINI AFRICANI PRESENTI NEL PAESE

DOPO LA MALESIA, ANCHE L'ALGERIA HA DECISO DI ESPELLERE - RIMPATRIANDOLI - I CLANDESTINI AFRICANI

lunedì 7 agosto 2017
LONDRA - Giorni fa avevamo riportato la notizia che la Malesia sta cacciando via tutti gli immigrati clandestini che da anni vivono nel suo territorio. Ebbene questo non e' affatto un caso isolato
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
SCIENZA / RICERCATORI UNIVERSITA' DI PADOVA INVENTANO TECNICA PER SCOPRIRE LE BUGIE ATTRAVERSO L'USO DEL MOUSE

SCIENZA / RICERCATORI UNIVERSITA' DI PADOVA INVENTANO TECNICA PER SCOPRIRE LE BUGIE ATTRAVERSO
Continua

 
TECNOLOGIA RIVOLUZIONARIA REALIZZATA DA ITALIANI: LA TRASMISSIONE DELL'ENERGIA ELETTRICA SENZA FILI (IDEA DI TESLA)

TECNOLOGIA RIVOLUZIONARIA REALIZZATA DA ITALIANI: LA TRASMISSIONE DELL'ENERGIA ELETTRICA SENZA FILI
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!