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I COMMISSARI EUROPEI HANNO SPRECATO E ''MANGIATO'' SOMME MONUMENTALI, MA NESSUNO INDAGA SU QUESTE PORCATE DI BRUXELLES

domenica 3 agosto 2014

LONDRA - Tutti gli italiani che si sono ridotti in miseria grazie alle politiche di austerita' imposte dalla UE esploderebbero di rabbia se sapessero che nel 2012 e nel 2013 i commissari europei hanno speso in viaggi di lavoro, si fa per dire, lavoro, qualcosa come 6,7 milioni di euro che corrispondono all'incirca a 13 miliardi e 400 milioni delle vecchie lire.

Nel 2012 il commissario europeo che ha speso di piu' e' stato il presidente della commissione europea Manuel Barroso che ha speso per i suoi viaggi 649.336 euro seguito dal commissario europeo agli affari esteri Catherine Ashton la quale ha speso 280.962 euro, senza per altro concludere alcunchè nelle molteplici crisi della UE.  Nel 2013 pero' la signora Ashton e' stata il commissario europeo che ha speso di piu' in viaggi costando ai contribuenti europei 468.728 euro, seguita da Manuel Barroso con 262.058.

Il commissario agli affari economici Olli Rehn, Antonio Tajani e i commissari per l'energia, il commercio, aiuti umanitari, allargamento, politiche regionali e cambiamento climatico hanno speso per viaggi circa centomila euro cadauno.

I commissari europei piu' frugali sono stati il commissario ai trasporti Siim Kallas e il commissario Neven Mimica i quali hanno speso in viaggi rispettivamente 40.364 euro e 27.695 euro.

I commissari europei hanno giustificato queste spese col fatto che i loro incarichi li hanno portati spesso a viaggiare a diversi incontri quali il G8 e i vari summit della NATO anche se dai dati rilasciati risulta che Barroso ha anche viaggiato per motivi personali e tra questi si possono annoverare un viaggio fatto per fare un discorso all'universita' cattolica di Lisbona e un'altro per lanciare il premio Diogo Vasconcelos per l'innovazione sociale.

Ai soldi spesi per i viaggi dei commissari europei pero' bisogna aggiungere i costi relativi ai viaggi delle persone ospiti degli stessi commissari, costi che ammontano a 139.790 euro per il 2012 e 98.837 euro per il 2013 e anche in questo caso chi ha speso di piu' in viaggi e' stato Manuel Barroso il quale per i suoi ospiti ha fatto spendere ai contribuenti 70.647 euro nel 2012 e 140.000 euro nel 2013. Chi siano gli "ospiti" di questi oligarchi pagati però con le tasse dei cittadini europei è presto detto: amichette, fidanzate, "amici" d'ogni ordine e orientamento, insomma l'allegro e festante circo che in Italia viene chiamato "casta". 

Naturalmente non c'è un solo solerte magistrato italiano - che potrebbe perfino usare il mandato d'arresto europeo - che voglia indagare su queste porcherie, sprechi e ruberie "europee" di denaro pubblico per somme monumentali, mentre le medesime procure italiane straboccano di magistarti inflessibili pronti a sanzionare e perseguire fino allo spreco per l'acquisto di un paio di mutande, se si tratta di un politico italiano.

Ad ogni modo, questi sprechi sono uno dei motivi per cui i partiti euroscettici stanno crescendo in tutta Europa e non e' un caso che i giornali di regime abbiano censurato questa storia perche' i vari Renzi, Monti e Napolitano hann avuto e hanno tutto l'interesse a tenere il popolo all'oscuro al fine di poter giustificare le politiche di rigore imposte dai parassiti di Bruxelles.

E' ora di dire basta e di uscire dalla UE al piu' presto possibile.

GIUSEPPE DE SANTIS - Londra.


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