Il Nazionalista - Quotidiano di libera informazione - ilNazionalista.it

Segui ilNazionalista.it con il Feed RSS
++++massimo garavaglia vice ministro dell'economia e' stato assolto per non avere commesso il fatto +++

L'ANALISI DI LUCA CAMPOLONGO / ALL'ITALIA MANCA UN CETO IMPRENDITORIALE INNOVATORE (DOVE SONO I NUOVI ADRIANO OLIVETTI?)

martedì 23 settembre 2014

Pochi sanno che il primo computer interamente a transistor per uso commerciale della storia venne realizzato dall’italiana Olivetti sotto la direzione del giovane e sfortunato (morirà a soli 37 anni) Mario Tchou. Così come il polipropilene, una delle materie plastiche più diffuse al mondo, è frutto di Giulio Natta, unico italiano insignito del premio nobel per la chimica.

In quegli anni, i sessanta del secolo scorso, gli imprenditori italiani erano pionieri dell’innovazione ed all’avanguardia a livello mondiale (abbiamo voluto citare solo i due casi più eclatanti).

Poi, via via, la capacità innovativa ed imprenditoriale si è sempre più affievolita e l’ultimo importante successo in campo industriale è stato il sistema di iniezione del gasolio common rail, realizzato dalla Fiat e poi ceduto, con una miopia industriale incredibile, alla tedesca Bosch, pensando che non avrebbe avuto sviluppi interessanti. Difatti oggi il sistema common rail è impiegato in quasi tutti motori diesel del mondo mentre il rivale pompa-iniettore realizzato dalla Volkswagen è uscito di scena per impossibilità di essere aggiornato alle nuove normative antinquinamento.

Quello della mancanza di coraggio e di visione imprenditoriale è un male che sta avvelenando il paese. Certo, chi fa impresa deve lottare quotidianamente contro uno stato avvoltoio, una burocrazia elefantiaca e parassitaria, ma dall’altra ha perso la capacità di innovare e di sviluppare nuovi prodotti.

E senza queste due caratteristiche, nessuna azienda può restare a lungo sul mercato, nemmeno chi ha un passato di prestigio alle spalle, come Nokia (il cui marchio è stato da sempre associato ai telefoni cellulari, ma che ha da tempo perso il treno del mercato ed è stata svenduta a Microsoft), figuriamoci imprese normali.

Di capitani coraggiosi, come il commendator Borghi, Adriano Olivetti, Carlo Vichi (fondatore della Mivar, per lungo tempo azienda leader nel campo dei televisori made in Italy) non se ne vedono in giro. Si vedono, al contrario, molti finanzieri, abituati a lavorare su numeri elettronici e molto meno in catena di montaggio.

Gente che spesso distrugge imprese, più che crearle.  Gente che spreme tutto quello che economicamente può essere spremuto da un’azienda e poi la chiude. In fondo conta solo il dividendo a fine anno, non certo le prospettive di crescita e quindi gli investimenti.

Possiamo fare qualsiasi riforma del mercato del lavoro, rendere i contratti anche giornalieri, ma se manca la capacità di fare impresa, non si genereranno mai nuovi posti di lavoro; se a prevalere è solo l’ottica della spremitura degli utili, non ci sarà futuro per il paese.

Non abbiamo bisogno di finanzieri alla De Benedetti (un autentico re mida al contrario, basta chiedere agli ex dipendenti di Olivetti) o alla Tronchetti Provera, ma di gente che ha voglia di creare e di produrre. E spazi, per produrre in Italia ce ne sono.

Il problema è che anche i piccoli e medi imprenditori, non hanno capacità innovative ed imprenditoriali. Da consulente aziendale, posso dire che la maggior parte di loro, opera e lavora ancora come trent’anni fa. E questo, oggi, in un mondo globalizzato, non è più possibile.

La maggioranza di questi, è convinta che i social network siano esclusivamente un modo per giocare o perdere tempo. Nella realtà dei fatti, oggi sono il canale privilegiato per rimanere in contatto con i propri clienti e cercarne di nuovi! Del pari manca la cultura del fare sistema e rete tra imprese: ognuno geloso del proprio angolino, incuranti del fatto che il fare massa critica attraverso consorzi o gruppi d’acquisto consentirebbe sensibili tagli ai costi aziendali, che potrebbero liberare risorse per sviluppare le aziende.

Questo è il punto nodale: occorre innovare, occorre porsi domande precise su cosa fare e come farlo. Non è possibile vedere siti aziendali con il testo inglese realizzato con i traduttori automatici o aziende che investono ancora soldi per essere presenti negli elenchi telefonici cartacei quando la maggior parte delle ricerche avviene tramite internet!

Questi limiti non possono essere sanati con una maggiore libertà di licenziamento che, tra l’altro, per la maggioranza delle aziende italiane essendo sotto i 15 dipendenti è già presente, ma con un bagno di umilità da parte di tutta la classe imprenditoriale italiana, finalmente disponibile a capire che il mondo è cambiato e che anche se si tornasse alla sovranità monetaria ed alla possibilità di avere un cambio valutario più favorevole, la crisi si attenuerebbe, ma non sparirebbe senza porre nuove basi per una nuova cultura imprenditoriale, meritocratica e basata sulla capacità di innovare e di investire in nuovi prodotti, nuove soluzioni, nuovi canali.

Trincerarsi solo dietro le critiche ad un sistema politico sicuramente inefficiente, arrogante ed avido, sarebbe l’errore più grande che la classe imprenditoriale potrebbe fare:  perché se per qualche strana congiunzione astrale si arrivasse ad un radicale cambio di passo della classe politica, certe inefficienze emergerebbero in tutta la loro drammaticità, dando ragione a chi, oggi, giustifica i propri fallimenti politici con la scarsa voglia di fare degli imprenditori. La voglia c’è, manca la capacità, ed il rischio di fare la fine del moscone che continua a sbattere contro il vetro è dietro l’angolo.

Luca Campolongo

consulenza@sosimprese.info

www.sosimprese.info


L'ANALISI DI LUCA CAMPOLONGO / ALL'ITALIA MANCA UN CETO IMPRENDITORIALE INNOVATORE (DOVE SONO I NUOVI ADRIANO OLIVETTI?)


Cerca tra gli articoli che parlano di:

OLIVETTI   INDUSTRIALI   INNOVAZIONE   PROGRESSO   GOVERNI   FIAT   FUGA    


 
Gli ultimi articoli sull'argomento
FRANKFURTER ALLGEMEINE ZEITUNG OGGI IN PRIMA PAGINA: ''SALVINI VUOLE RIPRISTINARE LA GLORIA E L'ONORE DELL'ITALIA''

FRANKFURTER ALLGEMEINE ZEITUNG OGGI IN PRIMA PAGINA: ''SALVINI VUOLE RIPRISTINARE LA GLORIA E

martedì 16 luglio 2019
BERLINO - Fa una certa impressione, se si pensa che oggi campeggiava sulla prima pagina del principale quotidiano tedesco. "Con le sue politiche, il vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini,
Continua
 
SOCIETA' MULTIRAZZIALE PROVOCA SOLO DANNI. L'ESEMPIO? PARIGI MESSA A FERRO E FUOCO DA BANDE DI MUSULMANI ALGERINI

SOCIETA' MULTIRAZZIALE PROVOCA SOLO DANNI. L'ESEMPIO? PARIGI MESSA A FERRO E FUOCO DA BANDE DI

lunedì 15 luglio 2019
LONDRA - Per capire il perche' la societa' multirazziale provoca solo danni basta guardare cosa succede in Francia dove immigrati musulmani di seconda e terza generazione trovano sempre delle scuse
Continua
INCHIESTA /  ABBIAMO FATTO LA ''SPENDING REVIEW'' ALLA UE COMINCIANDO DAL PARLAMENTO CHE COSTA 2 MILIARDI DI EURO L'ANNO!

INCHIESTA / ABBIAMO FATTO LA ''SPENDING REVIEW'' ALLA UE COMINCIANDO DAL PARLAMENTO CHE COSTA 2

lunedì 15 luglio 2019
Una strana cortina pare scesa sull’unione europea: provate a digitare sui motori di ricerca “sprechi ue”, “sprechi dell’unione europea”, “inchiesta sugli
Continua
 
MA GUARDA: BANCHE D'AFFARI ANGLO-TEDESCHE VOLEVANO COMPRARE PETROLIO DAI RUSSI, ALTRO CHE SAVOINI (LETTERA FIRMATA)

MA GUARDA: BANCHE D'AFFARI ANGLO-TEDESCHE VOLEVANO COMPRARE PETROLIO DAI RUSSI, ALTRO CHE SAVOINI

sabato 13 luglio 2019
 "Apprendo con stupore dagli organi di stampa che questo incontro avrebbe indotto una Procura del Repubblica ad avviare una inchiesta per reati come corruzione internazionale o finanziamento
Continua
CLAMOROSO / MACRON ARMA LE MILIZIE ISLAMICHE IN LIBIA! ALTRO CHE ''PACIFICAZIONE''! MACRON ALIMENTA LA GUERRA CIVILE

CLAMOROSO / MACRON ARMA LE MILIZIE ISLAMICHE IN LIBIA! ALTRO CHE ''PACIFICAZIONE''! MACRON ALIMENTA

mercoledì 10 luglio 2019
Cosa ci facevano quattro missili anticarro Javelin "made in Usa" acquistati dalla Francia nel 2010 nel Comando del generale Khalifa Haftar a sud di Tripoli? E' questa la domanda che emerge dopo lo
Continua
 
VARATO IL NUOVO CODICE DELLA STRADA CON NOVITA' MOLTO IMPORTANTI CHE RIGUARDANO PEDONI, CICLISTI E AUTOMOBILISTI

VARATO IL NUOVO CODICE DELLA STRADA CON NOVITA' MOLTO IMPORTANTI CHE RIGUARDANO PEDONI, CICLISTI E

mercoledì 10 luglio 2019
"Strisce rosa riservate alle donne in gravidanza e alle mamme con bimbi fino a due anni, sosta gratuita per i disabili sulle strisce blu, obbligo delle cinture di sicurezza sugli scuolabus e del
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
COLDIRETTI: ''IL BLOCCO DEI BENI DEL MILIARDARIO RUSSO ROTEMBERG VALE 7 VOLTE MENO DEL DANNO ALL'ITALIA DA SANZIONI''

COLDIRETTI: ''IL BLOCCO DEI BENI DEL MILIARDARIO RUSSO ROTEMBERG VALE 7 VOLTE MENO DEL DANNO
Continua

 
GRAZIE A CRISI + SANZIONI UE ALLA RUSSIA, SCOMPARSO IL 28% DEI FRUTTETI ITALIANI! AVANTI COSI' TRA UN ANNO SARA' IL 50%

GRAZIE A CRISI + SANZIONI UE ALLA RUSSIA, SCOMPARSO IL 28% DEI FRUTTETI ITALIANI! AVANTI COSI' TRA
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!