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CENTRODESTRA VINCERA' E DOPO LE ELEZIONI I VERTICI DELLA UE DOVRANNO SCENDERE A PATTI CON L'ITALIA (O SALTANO UE E EURO)

lunedì 8 gennaio 2018

"Il centrodestra vincerà le elezioni. Lo dicono tutti i sondaggi: uniti siamo tra il 37 e il 40%; il Movimento 5 stelle è staccato al 26-28%; quel che resta del Pd di Renzi sprofonda al 23-25%; il partito di Grasso è attorno al 7% ma potrebbe salire al 10. La partita, dunque, si gioca tra noi e i Cinque Stelle. E i numeri possono solo migliorare". Lo ha detto giorni fa Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera, in un'intervista al "Corriere del Veneto".

"In Veneto, dove per ragioni storiche Grillo non ha mai sfondato e il centrosinistra arranca, saliremo oltre il 50%. La prospettiva - è la previsione dell'esponente azzurro - è quella di un en plein, c'è la reale possibilità di vincere tutti i collegi uninominali. Il Veneto sarà una delle Regioni trainanti per la vittoria, con tutte le responsabilità, anche di governo, che questo comporterà. In primavera gli uomini e le donne del centrodestra veneto saranno chiamati a ruoli importanti alla guida del Paese".

Quanto al pericolo di inciuci e cambi di casacca, come accadde con Alfano e i traditori di Forza Italia che lo seguirono appoggiando il Pd Brunetta ha detto: "Basta con queste stupidaggini, non ci saranno trucchi, inganni o inciuci. Il centrodestra è incompatibile con Renzi, e d'altronde come potremmo allearci con chi ha distrutto il Paese negli ultimi 6 anni? E ancor di più con i Cinque Stelle. Insieme alla Lega governiamo Veneto, Lombardia, Liguria, centinaia di città: stiamo tornando ad essere la forza politica egemone della Seconda Repubblica".

Renato Brunetta ha centrato il tema elettorale. In Italia come mai nel passato sono assolutamente prevalenti le idee di destra, anche nell'area elettorale cosiddetta moderata. Tanto è vero, che la cosiddetta "quarta gamba" della coalizione che va ad aggiungersi al blocco Lega Forza Italia Fratelli d'Italia è formata proprio da forse politiche moderate di maggioranza cattoliche che oggi contrariamente al passato non hanno alcuna remora a partecipare a un'alleanza i cui contenuti politici, programmatici e di valori ideali fanno tutti riferimento alla destra classica dell'Occidente, vittoriosa negli Stati Uniti come in Austria, in Polonia, in Ungheria, in Gran Bretagna, nella Repubbica Ceca, in Slovacchia e persino in Belgio. 

E' del tutto evidente che il centrodestra che si presenterà alle elezioni in Italia abbia molte possibilità di vincere anche al di là del rancore - del tutto giustificato - di buona parte degli italiani nei confronti del Pd che ha governato malissimo in questi anni. Non vincerà solo per protesta. Vincerà per la proposta.

Portando però lo sguardo già oltre le elezioni, vale la pena citare quanto ha dichiarato Calenda, ministro dello sviluppo economico dell'ex governo Gentiloni, per capire quale sarà la portata dello scontro ceh si innescherà dopo il voto tra l'Italia e i vertici della Ue.

Calenda ha detto: "Oggi ci sono tre proposte, di cui due - ho visto ieri l'incontro del gruppo del centro destra - molto pericolose per l'Italia perche' non tengono conto delle fragilita' finanziarie ed economiche e tendono a promettere tutto a tutti, penso in particolare all'abolizione della legge Fornero, del bollo auto, l'aumento delle pensioni minime, tutte cose giustissime prese in se stesse, peccato che non ce le possiamo permettere. Quindi o il centro destra sta di nuovo promettendo cose che non fara' o se le fara' mettera' a rischio l'Italia e i risparmi degli italiani".

E' questo, il punto. L'Italia per tornare a crescere ma prima di tutto per tornare a vivere e dare speranza per il futuro ai suoi cittadini deve assolutamente fare quello che il programma del centrodestra prevede. Solo che per Calenda, per la sinistra-serva degli autoproclamatisi "capi della Ue" (cioè la Commissione Ue mai eletta da nessuno e auto referenziale) benchè sia giusto, sarebbe impossibile in quanto l'Italia non se lo può permettere!

Non se lo può permettere? Cioè gli italiani verrebbero dopo le oligarchie di Bruxelles? L'Italia se lo può permettere eccome. L'Italia può fare una serie di cose spiacevolissime, per Bruxelles e la Bce, se le fosse vietato. Quindi, la Ue se vuole sperare di continuare ad esistere, dovrà negoziare con l'Italia e dovrà prendere atto che le nazioni europee formano la Ue e non viceversa. La Ue per come è oggi è un'astrazione che rappresenta solo le oligarchie al potere a Bruxelles e a Francoforte, nel grattacielo sede della Bce.

L'Italia ha diritto ad eleggere un governo che cambi radicalmente la sofferenza degli italiani nella concreta speranza di un futuro diverso e migliore di questo presente nel quale il Paese è asfissiato da imposizioni della Ue che lo stanno strangolando.

Quindi, la Flat Tax uguale per tutti al 20% piuttosto che al 15%, l'aumento delle pensioni minime a mille euro al mese, il diritto d'andare meritatamente in pensione dopo 40 anni di lavoro così come il diritto alla difesa dei confini e ad aiutare prima i poveri italiani, poi i poveri del resto del mondo, sono contenuti sui quali la Ue dovrà dire sì. 

E vedrete che dirà sì. Perchè non ha alcuna altra alternativa che le consenta di esistere ancora, se dicesse no. Saranno le stesse nazioni d'Europa a obbligarla. Perchè credete che vi sia qualcuno in Germania piuttosto che in Francia o in Olanda disposto a subire una catastrofe a casa propria per "difendere" quattro cialtroni con a capo un ubriacone seduti nella Commissione Ue? 

Proprio no. Così come in Austria è al governo la destra, lo sarà anche in Italia. E a Bruxelles l'hanno capito, altro che, se l'hanno capito.

Max Parisi


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