Il Nazionalista - Quotidiano di libera informazione - ilNazionalista.it

Segui ilNazionalista.it con il Feed RSS

DEUTSCHE BANK SOSPETTATA DI AVERE RICICLATO 150 MILIARDI DI DOLLARI DI SOLDI SPORCHI, CROLLA IN BORSA (-50% DA GENNAIO)

martedì 20 novembre 2018

FRANCOFORTE - Le azioni della Deutsche Bank sono calate bruscamente oggi alla Borsa di Francoforte per i forti timori degli investitori sugli effetti dallo scandalo del riciclaggio di denaro sporco nei confronti della danese Danske Bank.

Alle 16.10 italiane, il titolo cedeva il 4,60% a 8,17 euro, in un mercato in calo del 2%, e dopo che il valore era caduto fino quasi del 6% all'inizio della sessione, a 8,05 euro, il suo minimo storico.

Le azioni di Deutsche Bank hanno perso quasi la metà del valore da gennaio. Il coinvolgimento della banca tedesca è stato reso noto sulla scia di fonti finanziarie.

Deutsche Bank da parte sua ha dichiarato oggi di non avere "alcuna conoscenza di un'indagine" delle autorità finanziarie tedesche al riguardo, "né ha ricevuto una richiesta formale di fornire informazioni", ha detto in una nota inviata ad Afp.

Secondo le rilevazioni dall'ex capo dell'unità di Danske Bank che si occupava delle operazioni finanziarie nei Paesi Baltici, Howard Wilkinson, Deutsche Bank sarebbe responsabile del transito di 150 miliardi di dollari del denaro che sarebbe stato riclicato, circa due terzi del totale contestato all'istituto danese. Una somma colossale riciclata che - se fosse provato nel futuro processo penale a carico dei vertici di Danske Bank - avrebbe conseguenze catastrofiche per Deutsche Bank che potrebbero arrivare fino al ritiro della licenza bancaria.

Il caso Danske Bank  è iniziato un po' in sordina quando il 5 settembre 2017 il quotidiano britannico Guardian piubblicò un'inchiesta giornalistica su vasto scandalo di fondi in arrivo dall'Azerbaigian. Si trattava, secondo il quotidiano, di tre miliardi di dollari fra denaro riciclato e soldi pagati a "eminenti europei", fra cui giornalisti, politici e accademici per fare da megafono agli interessi di Baku, il cui governo e' fortemente criticato per le violazioni dei diritti umani. Si era trattato di ben 16mila transazioni coperte - di vero e proprio riciclaggio -  compiute tra il 2012 e il 2014. Questo giro di denaro era passato attraverso una rete di societa' britanniche, come sottolineava il Guardian. Ed è in questo scandalo che è stata coinvolta per la prima volta la danese Danske Bank, attraverso i cui conti sono state fatte passare alcune delle somme riciclate. L'istituto danese ha cercato di tamponare "la falla" accertando che effettivamente era avvenuto il "riciclaggio di denaro e altre pratiche illegali" assicurando di aver adottato una serie di contromisure per evitare il ripetersi di questi casi.

Ma era solo la punta dell'iceberg.

Alcuni mesi dopo, ed esattamente il 4 luglio 2018, le agenzie stampa internazionali rilanciavano la seguente notizia: "Si allarga lo scandalo per le accuse di riciclaggio rivolte contro Danske Bank, che oggi ha allargato le recenti perdite a Copenhagen con un -2%. Secondo Bill Browder, il fund manager che ha lanciato una campagna contro il Cremlino per violazione dei diritti umani, le operazioni di riciclaggio che coinvolgerebbero l'istituto di credito danese attraverso le sue operazioni in Estonia sarebbero pari a 8,3 miliardi di dollari, oltre il doppio di quanto stimato in precedenza. Un'accusa che rischia di peggiorare la situazione di Danske Bank in Borsa, fra responsabilità legali e danni alla reputazione, oltre a mettere ulteriormente sotto i riflettori il ruolo degli stati baltici nel riciclaggio di fondi russi dopo il caso della Lettonia. Anders Meinert Jorgensen, responsabile della divisione compliance del gruppo, ha dichiarato che "è troppo presto per tirare conclusioni sulla portata del potenziale riciclaggio in Estonia".

Pochi giorni dopo, arriva questa notizia-bomba dagli Stati Uniti: "Le autorita' americane indagano su Danske Bank in merito alle accuse di riciclaggio di denaro dalla Russia e da altri paesi dell'ex Unione Sovietica. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali il Dipartimento di Giustizia, il Tesoro e la Sec stanno esaminando le transazioni di Danske in Estonia. Operazioni in cui sarebbe state coinvolte Deutsche Bank e Citigroup". Ecco, quindi, che entra nel mirino delle indagini per riciclafggio internazionale il colosso bancario tedesco.

E il 4 ottobre 2018, un mese e mezzo fa, ecco un ulteriore clamoroso sviluppo: "Anche il dipartimento di giustizia Usa ha avviato una indagine sul presunto vasto riciclaggio di denaro russo alla Danske Bank, la più grande banca danese, già sotto inchiesta a Copenhagen. L'istituto finanziario sospetta che alcuni dei suoi dipendenti della filiale estone abbiano aiutato migliaia di clienti, spesso oligarchi, ad aggirare i controlli anti riciclaggio per circa 9 anni, facendo entrare in Europa circa 233 miliardi di dollari dalla Russia e da altre ex repubbliche sovietiche. Il dipartimento di giustizia Usa ha il potere di multare le banche straniere - spesso per centinaia di milioni di dollari - per la violazione delle norme anti riciclaggio, in aggiunta alle sanzioni previste dai Paesi in cui operano" - lo scriveva l'Ansa.

E' evidente che non bastino alcuni impiegati e dirigenti "infedeli" per ciclare la colossale somma di oltre 230 miliardi di dollari, così come è grottesco pensare che questo oceano di denaro sporco sia transitato sui conti di una banca danese e ora si apprende anche col sospetto di Deutsche Bank senza che i vertici del gigante bancario tedesco ne sapessero nulla.

Redazione Milano


DEUTSCHE BANK SOSPETTATA DI AVERE RICICLATO 150 MILIARDI DI DOLLARI DI SOLDI SPORCHI, CROLLA IN BORSA (-50% DA GENNAIO)




 
Gli ultimi articoli sull'argomento
LA MAFIA NIGERIANA E' LA PRINCIPALE MINACCIA CRIMINALE STRANIERA IN ITALIA ARRIVATA SUI BARCONI TARGATI ''PD'' DALLA LIBIA

LA MAFIA NIGERIANA E' LA PRINCIPALE MINACCIA CRIMINALE STRANIERA IN ITALIA ARRIVATA SUI BARCONI

lunedì 18 febbraio 2019
Sui barconi fatti arrivare in Italia dai precedenti governi Pd, a decine di migliaia erano nigeriani, e tra loro migliaia di delinquenti arrivati così in Italia per impiantare potenti
Continua
 
LA SVEZIA CHIUDE LE FRONTIERE AL LIBERO TRANSITO: SCHENGEN E' UNA MINACCIA ALL'ORDINE PUBBLICO E ALLA SICUREZZA

LA SVEZIA CHIUDE LE FRONTIERE AL LIBERO TRANSITO: SCHENGEN E' UNA MINACCIA ALL'ORDINE PUBBLICO E

lunedì 18 febbraio 2019
LONDRA - Sono tanti i Paesi che negli ultimi anni hanno reintrodotto controlli alla frontiera mettendo fine alla libera circolazione stabilita dal trattato di Schengen e l'ultimo paese che ha agito
Continua
LA LOCOMOTIVA TEDESCA DERAGLIA: PIL A ZERO, NE' L'EURO-MARCO NE' L'EGEMONIA SULLA COMMISSIONE UE SALVANO LA GERMANIA

LA LOCOMOTIVA TEDESCA DERAGLIA: PIL A ZERO, NE' L'EURO-MARCO NE' L'EGEMONIA SULLA COMMISSIONE UE

giovedì 14 febbraio 2019
BERLINO -  A Bruxelles tacciono, nessuno se l'è sentita di commentare il tracollo della Germania, economicamente parlando. D'altra parte, se l'avessero fatto, poi come giustificare le
Continua
 
LEGA AL GOVERNO HA CANCELLATO L'INVASIONE DI ORDE AFRICANE IN ITALIA DALLA LIBIA: ARRIVI CALATI DEL 96% DA GENNAIO 2018

LEGA AL GOVERNO HA CANCELLATO L'INVASIONE DI ORDE AFRICANE IN ITALIA DALLA LIBIA: ARRIVI CALATI DEL

mercoledì 13 febbraio 2019
La pacchia sembra davvero finita, per chi lucra "sull'accoglienza" degli africani in Italia e per chi organizzava le orde dalla Libia, complici le navi Ong, alleate delle mafie degli
Continua
SAN VALENTINO (NON E') LA FESTA DEGLI INNAMORATI: LA SOLITUDINE SGOMENTA CHI E' DA SOLO, 3 ITALIANI SU 10 NE HANNO PAURA

SAN VALENTINO (NON E') LA FESTA DEGLI INNAMORATI: LA SOLITUDINE SGOMENTA CHI E' DA SOLO, 3 ITALIANI

mercoledì 13 febbraio 2019
La solitudine sgomenta, e la sua ombra si fa sentire ancor di più quando si avvicina la festa - per altro commerciale - degli innamorati. Tre italiani su dieci, infatti, hanno paura di
Continua
 
SPETTRO DELLE ELEZIONI ANTICIPATE IN GERMANIA: ''GROSSA COALIZIONE'' STA PER CROLLARE, ALLE URNE PROBABILMENTE IN GIUGNO

SPETTRO DELLE ELEZIONI ANTICIPATE IN GERMANIA: ''GROSSA COALIZIONE'' STA PER CROLLARE, ALLE URNE

martedì 12 febbraio 2019
BERLINO - La famosa "Europa" farebbe  bene a guardare cosa sta accadendo e soprattutto cosa accadrà a breve in Germania. C'e' chi parla di "preparativi per un divorzio". Altri la dicono
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
LA BUNDESBANK: BOLLA IMMOBILIARE IN GERMANIA IMMOBILI SOPRAVVALUTATI DEL 15-30%, BANCHE ESPOSTE E FRAGILISSIME

LA BUNDESBANK: BOLLA IMMOBILIARE IN GERMANIA IMMOBILI SOPRAVVALUTATI DEL 15-30%, BANCHE ESPOSTE E
Continua

 
ALLEN SINAI - ECONOMISTA DI FAMA MONDIALE - DA' RAGIONE AL GOVERNO ITALIANO: ''AUSTERITY STRADA SBAGLIATA LA UE HA TORTO''

ALLEN SINAI - ECONOMISTA DI FAMA MONDIALE - DA' RAGIONE AL GOVERNO ITALIANO: ''AUSTERITY STRADA
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!