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SCOPERTO UN PIANO PER UCCIDERE IL NUOVO PRESIDENTE DEL BRASILE, JAIR BOLSONARO CHE INTANTO PREPARA IL SUO NUOVO GOVERNO

venerdì 2 novembre 2018

BRASILE - Il generale della riserva Augusto Heleno, futuro ministro della Difesa del governo del presidente eletto Jair Bolsonaro, ha dichiarato oggi che i servizi di intelligence del Brasile hanno scoperto un piano per un attentato contro il futuro capo dello Stato.

"Abbiamo ricevuto informazioni che e' stato pianificato un attacco terrorista contro il presidente Bolsonaro. Questa informazione e' vera ed e' gia' stata confermata dalle autorita' dei settori di intelligence", ha dichiarato Heleno, riferendosi a indiscrezioni che da giorni circolavano a Brasilia.

Il generale non ha fornito dettagli sul piano ne' ha specificato quali misure saranno prese in relazione a questo caso. Tuttavia, dall'inizio della scorsa settimana la polizia federale ha ampliato da 35 a 55 il numero di agenti nella scorta di Bolsonaro. I vertici della polizia federale pero' negano che la misura sia stata presa a causa di minacce imminenti contro Bolsonaro, e che si tratta di un rafforzamento nella sicurezza gia' pianificato dall'inizio della campagna elettorale.

Le informazioni su un possibile piano di attacco contro Bolsonaro sono state discusse durante riunioni nella sede della Polizia federale e in quella dell'Agenzia brasiliana di intelligence (Abin) a Brasilia. 

Jair Bolsonaro e' stato proclamato nuovo presidente del Brasile nella serata di domenica , la notte in Italia. Il candidato conservatore ha ottenuto il 55,49 per cento dei voti contro il 44,51 per cento ottenuto dal candidato del Partito dei lavoratori (Pt) Fernando Haddad.

Bolsonaro, capitano dell'Esercito della riserva e candidato del Partito social liberale (Psl), e' il quinto presidente eletto in Brasile dopo il ritorno alla democrazia, nel 1985, e succedera' per i prossimi quattro anni all'attuale capo dello Stato, Michel Temer.

Si tratta del sedicesimo militare arrivato a guidare il paese amazzonico, il terzo ad essere eletto con voto diretto. Al ballottaggio del 28 ottobre si era arrivati dopo un primo turno che non aveva sostanzialmente tradito i sondaggi della vigilia: l'ex militare aveva incassato il 46,03 per cento dei favori (il 42 per cento dei voti validi), contro il 29,28 di Haddad (27 per cento dei validi).

Ex capitano riformato dell'esercito, Bolsonaro guida la coalizione formata dal Partito social liberale (Psl), dal Partito del rinnovamento laburista brasiliano, e gode anche del sostegno dei monarchici brasiliani. Seduto da 25 anni sui banchi del Parlamento nazionale, nel 2014 e' stato il deputato federale piu' votato a Rio de Janeiro, con 464.000 voti. Il suo profilo conservatore e' alimentato da diverse dichiarazioni che hanno incontrato il favore della maggioranza degli elettori.

Gia' in vista del ballottaggio, Bolsonaro ha ribadito la sua adesione ai principi della Costituzione e allo stato di diritto. Il vicepresidente sara' un generale in ritiro, Hamilton Mourao, voluto da Bolsonaro per dare al suo governo un profilo "non autoritario, ma autorevole".

Tra i suoi primi annunci dopo l'elezione, la volontà di estradare in Italia il terrorista comunista condannato all'ergastolo, Cesare Battisti, e la decisione che prenderà non apopena sarà in carica, dal 1° gennaio 2019, di trasferire a Gerusalemme l'ambasciata del Brasile in Israele. 

 

Ed ecco  invece i nomi gia' indicati da Bolsonora per il governo.

ONYX LORENZONI sarà il potente ministro della Casa Civil. Oriundo italiano, 64 anni, parlamentare da 20, esponente di spicco del partito conservatore 'Dem', tra i relatori della legge anticorruzione del Congresso, sara' una sorta di premier nella repubblica presidenziale: Lorenzoni, braccio destro ella campagna elettorale di Bolsonaro, nonche' punto di riferimento del neo presidente, sara' chiamato a compensare la mancanza di esperienza di altri futuri ministri.

PAULO ROBERTO NUNES GUEDES, il guru della finanza, sara' capo del superministero dell'Economia, nato dalla fusione tra Finanze, Industria, Commercio estero e Pianificazione. Economista e guru ultraliberale del presidente di estrema destra, Guedes, 69 anni, titolare di un dottorato all'Universita' di Chicago, frequenta da decenni il mondo della politica e delle istituzioni. Durante la campagna elettorale e' stato lui a convincere borghesia e mondo degli affari a votare Bolsonaro, presentandolo come il candidato anti-sistema. E' l'autore del programma economico del presidente, che prevede smantellamento dello Stato sociale, privatizzazioni, concessioni, rilancio dell'occupazione e aumento degli stipendi. Radicale il suo metodo che punta alla vendita quasi totale delle imprese pubbliche per raccogliere, in base alle sue stime, tra 164 e 234 miliardi di euro.

AUGUSTO HELENO RIBEIRO PEREIRA, generale di 71 anni, e' il ministro della Difesa. Molto rispettato dai colleghi, istruttore di Bolsonaro all'Accademia militare negli anni '70, fautore dei metodi forti, il generale e' stato comandante della missione Onu ad Haiti nel 2004-2005. E' favorevole all'uso di cecchini per sconfiggere la criminalita' nelle favelas, regno delle bande di narcotrafficanti ben armati. La violenza e' una piaga enorme, in Brasile, con un numero record di 63.880 omicidi nel 2017.

MARCOS PONTES, l'unico brasiliano andato nello spazio, sara' ministro delle Scienze e della Tecnologia. Pontes, 55 anni, considerato un eroe nazionale, e' stato pilota di caccia, prima della missione spaziale nel 2006, quando a bordo del razzo Soyouz, ha raggiunto la Stazione spaziale internazionale dov'e' rimasto per una settimana.

SERGIO MORO, 46 anni, il pm famoso per la sua lotta alla corruzione che ha portato in carcere l'ex presidente Inacio Lula da Silva, occupera' il superministero che unisce Giustizia e Sicurezza pubblica.

Questi, i nomi già fatti dal presidente Bolsonaro, che promette di cambiare radicalmenre il Brasile.

Redazione Milano




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