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LE ELEZIONI DEI PRESIDENTI DI CAMERA E SENATO FANNO SCORGERE L'ALBA DI UN GOVERNO LEGA E MOVIMENTO 5 STELLE

sabato 24 marzo 2018

Benchè sia giovane e certamente privo dell'esperienza di chi ha già "nuotato" nella vasca dei pescecani del parlamento quando si decidono le massime cariche dello stato, Luigi Di Maio ha portato a casa comunque il risultato perfetto: ha lasciato che il lavoro 'sporco' lo facesse Salvini, che ha spaccato il centrodestra candidando una figura di Forza Italia al posto di Romani e il M5S si è ritrovato così prima forza politica in Parlamento e senza più nemmeno lo spauracchio di dover contendere la leadership del Paese con la coalizione che ha preso il 37% alle ultime elezioni.

La morale della favola, è questa.

La mossa determinante è stata l'opposizione senza se e senza ma dei pentastellati alla candidatura di Paolo Romani per la presidenza del Senato, perché di fatto ha costretto il segretario del Carroccio ad assumere la decisione di far saltare un'alleanza che durava ormai da oltre 20 anni, non solo a livello nazionale ma soprattutto nelle Giunte di diverse Regioni chiave del Nord e in centinaia di Comuni italiani, in nome del buon funzionamento delle istituzioni e (forse) di un possibile accordo per il governo prossimo venturo.

Non è un caso se la giunta lombarda non si è ancora costituita. 

Il gioco di sponda tra Lega e M5S delle ultime 24 ore, infatti, ha dimostrando che, volendo, i margini per formare un esecutivo ci sono. Non solo numerici, ma soprattutto politici.

Perché quando le 'consultazioni' sembravano aver dato risultato irrimediabilmente negativo, aprendo le porte allo stallo istituzionale, i due vincitori delle ultime elezioni si sono assunti la responsabilità di trovare una soluzione comune.

Soltanto giovedì sera la Lega, durante la riunione congiunta con i rappresentanti di tutti i partiti politici, aveva confermato che il candidato per la guida di Palazzo Madama sarebbe stato l'attuale capogruppo forzista, Romani. Non solo, Salvini ha addirittura 'bacchettato' i grillini per la loro decisione di non voler incontrare Silvio Berlusconi, sentendosi rispondere che il Movimento non aveva nessuna intenzione di "offrire una riabilitazione politica" al Cavaliere.

Un muro contro muro che sembrava impossibile da buttar giù. Invece due segnali di fondamentale importanza hanno sbloccato tutto: la legittimazione di Salvini come capo del centrodestra da parte di Di Maio e la contromossa del segretario leghista, che ha imposto Anna Maria Bernini per la guida dell'assemblea di Palazzo Madama estromettendo uno dei colonnelli di Berlusconi.

Aperture di credito immediatamente riscosse dai due attori protagonisti di questa storia. Il capo politico dei pentastellati con un tweet: "Per la presidenza del Senato siamo disponibili a sostenere Bernini o un profilo simile". L'ex eurodeputato con una nota: "Appoggeremo un candidato dei 5 Stelle alla presidenza della Camera". L'unico intoppo a questo punto potrebbe essere la rinuncia della senatrice forzista, "indisponibile" ad accettare la nomina senza il sostegno del suo partito, FI. Rinuncia che sarà molto probabile, come lo è il fatto che sia "disponibile" al suo posto  l'ex magistrato Maria Elisabetta Casellati, eletta nelle file di Forza Italia al Senato.

Chi invece sente di essere un passo dall'elezione a presidente della Camera è Roberto Fico, ormai inseparabile da Di Maio, con il quale trascorre lunghe ore nel suo ufficio e lo accompagna nelle rare sortite del capo politico, che si è affacciato in Transatlantico solo per votare.  Ma anche le speranze di Fico sono durate lo spazio di una sera, quella appena trascorsa. L'M5S nella notte ha diramato un comunicato nel quale viene detto che il candidato per la presidenza della Camera sarà Riccardo Fraccaro, professore universitario eletto a Montecitorio.

Oggi si vota. Sperando che sia fumata bianca. Poi, tocca a Mattarella provare a dare inizio a ipotesi di governo. Se lo schema sarà questo delle elezioni dei presidenti di Camera e Senato, il governo non potrà che essere - dopo molti mal i pancia - Lega con M5S "per il bene dell'Italia" come si usa dire in questi casi...

Redazione Milano


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