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SCONTRO FRONTALE UNGHERIA - UE: PARLAMENTO DI BUDAPEST VOTA RISOLUZIONE CONTRO L'INACCETABILE IMPOSIZIONE DI MIGRANTI

martedì 12 dicembre 2017

BUDAPEST - Il parlamento ungherese ha approvato oggi la risoluzione che condanna la decisione del Parlamento europeo sulla riforma del sistema di asilo. Lo riferisce l'agenzia slovacca "Tasr" citando la stampa ungherese. Sono stati 143 i parlamentari che hanno votato a favore della risoluzione.

Favorevole in blocco il partito di governo Fidesz, a cui si aggiungono i voti del Partito popolare cristiano-democratico (Kdnp) e del partito di destra Jobbik. Tre soli deputati indipendenti hanno votato contro. La decisione del Parlamento Ue e' ritenuta da Fidesz un'opposizione "all'attuazione del piano Soros".

La risoluzione del parlamento di Budapest afferma che l'Ungheria e' "indignata" dalla proposta correlata all'introduzione delle quote migratorie, che causerebbe danni alle nazioni europee. "In Europa, ci sara' un processo irreversibile di cambiamento del suo futuro e della sua cultura, e l'Ungheria respinge tale proposta", riportano i media slovacchi.

L'Ungheria, inoltre si aspetta che l'Ue onori la sovranita' dell'Ungheria e la volonta' dei suoi cittadini espressa tramite la recente consultazione nazionale. Il parlamento ha adottato una risoluzione che chiede al governo di "resistere alla pressione burocratica di Bruxelles", proteggere i diritti del paese e informare i cittadini in modo continuo sullo stato di realizzazione del piano Soros, nonche' a intraprendere misure pertinenti. 

La dura presa di posizione ungherese di oggi si inserisce nello scontro in atto tra Ue e Ungheria sulla gestione delle politiche migratorie in Europa. Il deferimento deciso dalla Commissione europea apre una grave controversia tra l'Ungheria e la Commissione per le liberta' civili, la giustizia e gli affari interni (Libe) del Parlamento europeo in relazione all'immigrazione irregolare, ha dichiarato lo scorso 7 dicembre il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto secondo quanto riferisce una nota del governo ungherese.

Szijjarto ha ribadito che "Budapest respinge l'immigrazione irregolare e le quote obbligatorie, e continuera' a lottare per gli interessi e la sicurezza del popolo ungherese". Il capo della diplomazia ungherese ha notato che "l'Ungheria ha pieno interesse a costruire una Unione Europea forte, ma questo richiede che i dibattiti sul futuro dell'Europa siano condotti entro i confini del buon senso", spiegando che al momento la dialettica "comincia a essere dominata dall'ipocrisia e dalla scorrettezza politica".

Il ministro delgi Esteri ungherese ha proseguito ricordando che Budapest rifiuta la linea di pensiero secondo cui "tutti i migranti sono terroristi", ma ha anche sottolineato la sua opinione per cui "l'immigrazione irregolare rappresenta un grave rischio, come dimostrato dagli eventi degli ultimi anni". L'Ue, secondo il capo della diplomazia ungherese, "sta affrontando la piu' grave minaccia di sempre" e di conseguenza la sicurezza del continente deve essere garantita al piu' presto possibile, e l'Ungheria sta gia' facendo la sua giusta parte in questi sforzi.

Intanto, sempre oggi,i leader dei Paesi del gruppo di Visegrad (Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia) hanno annunciato che incontreranno giovedì mattina a Bruxelles il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e il presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker per parlare del tema migrazioni e per presentare un "significativo contributo finanziario" al Fondo Fiduciario per l'Africa. Le somme che i quattro Paesi verseranno volontariamente saranno "significative", anche se "inferiori a quelle della Germania", com'è naturale, viste le dimensioni delle rispettive economie. Sarà un gesto chiarire che il gruppo di Visegrad vuole mettere in pratica il principio di "aiutiamoli a casa loro". 

Redazione Milano


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