Il Nazionalista - Quotidiano di libera informazione - ilNazionalista.it

Segui ilNazionalista.it con il Feed RSS

AI PARADISI FISCALI MALTA E OLANDA AFFIDATI LA PRESIDENZA DELLA UE E LA PRESIDENZA DELL'EUROGRUPPO DELLE FINANZE UE...

martedì 28 novembre 2017

Per essere efficace e credibile, la blacklist dei paradisi fiscali dell'Unione europea dovrebbe includere almeno 35 paesi extra Ue, oltre che 4 stati membri della stessa Ue come Irlanda, Lussemburgo, Olanda e Malta. È quanto evidenzia Oxfam nel suo ultimo rapporto "La lista nera sfumata di grigio", dimostrando che i 4 paesi Ue rispettavano i requisiti per rientrare nel gruppo. Tuttavia la lista, la cui pubblicazione è attesa per la prossima settimana, potrebbe rivelarsi più debole a causa delle forti pressioni politiche interne ed esterne, che l'Unione ha lasciato prevalere. Ed è talmente paradossale il comportamento della Ue al riguardo, che dal 1° gennaio 2017 la presidenza di turno della Ue è stata affidata a un paradiso fiscale, ovvero Malta,  nella persona di Joseph Muscat, primo ministro, e la presidenza dell'Eurogruppo, ovvero del gruppo di ministri delle Finanze degli stati che aderiscono all'euro è data all'Olanda, altro paradiso fiscale, nella persona dell'olandese Jeroen Dijsselbloem al quale addirittura la Ue vorrebbe prolungare il mandato di altri sei mesi.

Cadendo nel ridicolo, negli ultimi mesi l'Ue ha analizzato 92 paesi e giurisdizioni extraeuropee sulla base di una serie di criteri che includono la trasparenza fiscale e l'esistenza di regimi fiscali che favoriscono il trasferimento di profitti su larga scala. Ma questi stessi criteri non sono stati applicati agli stati membri, con il risultato che alcuni tra i principali paradisi fiscali non compariranno nell'elenco. Oxfam ha invece usato quei criteri per analizzare i 28 paesi Ue, oltre i 92 presi in esame, arrivando alle conclusioni che Irlanda, Lussemburgo, Olanda e Malta dovrebbero essere inclusi nella lista; mentre tra i 92 messi sotto esame, almeno 35 possono essere considerati paradisi fiscali.

Il timore di Oxfam è che i governi Ue, nonostante evidenze piuttosto indiscutibili, finiranno col compilare una lista nera annacquata e poco attendibile, al punto che la presidenza Ue, attualmente appannaggio di Malta, si è pubblicamente espressa a favore di una lista nera europea "vuota", mentre - a seguito di un recente incontro con i ministri delle finanze europei - la Svizzera, uno dei paesi sotto esame, ha dichiarato senza mezzi termini di aspettarsi di non essere inserita in lista.

"La nostra simulazione mostra come dovrebbe presentarsi la blacklist europea se l'Ue applicasse i propri criteri senza farsi condizionare da pressioni politiche di parte - ha dichiarato Aurore Chardonnet, policy advisor di Oxfam sui dossier di giustizia fiscale - Il processo ufficiale di blacklisting avviene però nella più totale segretezza, lasciando i cittadini all'oscuro di tutto e permettendo ai paesi-paradisi di sfruttare il proprio potere d'influenza politica ed economica. Il rischio è quello di ritrovarsi ad avere a che fare con un documento tanto vuoto, quanto inutile ai fini della risoluzione di un problema così grave".

"Se l'Ue vuole davvero porre fine a scandali fiscali come Paradise Papers, Panama Papers, e Luxleaks il primo passo non può che essere quello di produrre una lista nera robusta, oggettiva e coerente. - ha aggiunto Chardonnet - Si tratta di un'occasione imperdibile per neutralizzare l'impatto nocivo dei paradisi fiscali nei propri paesi e in quelli in via di sviluppo. L'alternativa è una lista nera solo nel nome, ma nei fatti piena di sfumature di grigio".

La ricerca di Oxfam evidenzia inoltre come i profitti registrati nei paradisi fiscali siano totalmente disallineati rispetto alla reale attività economica che vi viene condotta: alcuni Paesi attraggono un volume paradossale di utili da royalty, servizi finanziari o altri tipi di prestazioni. Le Bermuda - sede di Appleby, lo studio legale al centro dei Paradise Papers, l'ultimo scandalo sui tesori offshore, - sono meta di un volume di utili d'impresa pari a circa 4,5 volte il loro PIL, mentre alle Bahamas il volume registrato di profitti societari ha doppiato il PIL. Le multinazionali fanno spesso ricorso a prestiti artificiali infragruppo per trasferire utili tramite pagamenti di interessi tra le loro sussidiarie: gli utili riconducibili ai pagamenti di interessi rappresentano il 73% del PIL delle Isole Cayman, il 40% nelle Bermuda, il 24% in Lussemburgo.

"L'Unione europea deve potenziare i propri criteri di blacklisting includendovi tutte le pratiche fiscali dannose ed estendere l'analisi anche ai propri Stati membri - conclude Chardonnet - I paradisi fiscali favoriscono l'evasione ed elusione fiscale a livelli parossistici, privando i Paesi di centinaia di miliardi di euro e alimentando povertà e disuguaglianza. L'Ue deve anteporre gli interessi dei cittadini a quelli dei paradisi fiscali e delle grandi corporation, se intende avviare un processo virtuoso di correzione del sempre più insostenibile divario tra ricchi e poveri del nostro tempo. Servono sanzioni rapide, efficaci e concrete per quei paradisi iscritti nella lista nera. Solo così potremo assicurarci che a quei paradisi non corrisponderanno purgatori e inferni".


AI PARADISI FISCALI MALTA E OLANDA AFFIDATI LA PRESIDENZA DELLA UE E LA PRESIDENZA DELL'EUROGRUPPO DELLE FINANZE UE...


Cerca tra gli articoli che parlano di:

OLANDA   MALTA   LUSSEMBURGO   IRLANDA   PARADISI   FISCALI   UE   BLACKLIST   DIJSSELBLOEM   OLANDESE   MUSCAT   OXFAM    


 
Gli ultimi articoli sull'argomento
PRIMA L'ITALIA / NUOVA SERIE DI INCHIESTE CHE SVELANO LE BUFALE PROPALATE DA UE E BCE: LA FAMIGERATA ''REGOLA'' DEL 3%

PRIMA L'ITALIA / NUOVA SERIE DI INCHIESTE CHE SVELANO LE BUFALE PROPALATE DA UE E BCE: LA

giovedì 20 settembre 2018
In questi giorni è tutto un fiorire di accuse e critiche al governo italiano da parte di oligarchi ue e dei loro lacché nazionali. La cosa non deve sorprendere: il governo gialloverde
Continua
 
GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA FONTANA: ''BISOGNA CERCARE DI CAMBIARE L'EUROPA: PIU' ATTENZIONE AI POPOLI E ALLE AUTONOMIE''

GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA FONTANA: ''BISOGNA CERCARE DI CAMBIARE L'EUROPA: PIU' ATTENZIONE AI

mercoledì 19 settembre 2018
MILANO - Autonomie locali ed Europa è stato il tema al centro del convegno 'A glocal vision for the future of Europe', summit organizzato dall'Ecr , l'European conservatives & reformist
Continua
RAGAZZA PAKISTANA (CHE VIVE E HA STUDIATO IN ITALIA) CHIEDE AIUTO DAL PAKISTAN: NO AL MATRIMONIO COMBINATO DA MIO PADRE

RAGAZZA PAKISTANA (CHE VIVE E HA STUDIATO IN ITALIA) CHIEDE AIUTO DAL PAKISTAN: NO AL MATRIMONIO

martedì 18 settembre 2018
MILANO - L'assessore a Sicurezza, Immigrazione e Polizia Locale di Regione Lombardia, Riccardo De Corato, in una nota commenta la notizia di una ragazza pachistana, che ha inviato una lettera alla
Continua
 
NELLA BLACK LIST DI PRODOTTI CINESI COLPITI DA DAZI VOLUTI DAL PRESIDENTE TRUMP C'E' ANCHE FALSO VINO MARSALA CINESE

NELLA BLACK LIST DI PRODOTTI CINESI COLPITI DA DAZI VOLUTI DAL PRESIDENTE TRUMP C'E' ANCHE FALSO

martedì 18 settembre 2018
I dazi imposti dal presidente Trump alla Cina fanno emergere la concorrenza sleale, oltre che la pessima qualità dei prodotti, messa in atto dal gigante asiatico anche ai danni dell'Italia.
Continua
SPACCIATORE DEL BANGLADESH ARRESTATO PER STRADA A ROMA MENTRE VENDE LE TREMENDE PASTIGLIE DI YABA (LIBERO GIA' DOMANI?)

SPACCIATORE DEL BANGLADESH ARRESTATO PER STRADA A ROMA MENTRE VENDE LE TREMENDE PASTIGLIE DI YABA

lunedì 17 settembre 2018
ROMA - Un 31enne del Bangladesh, senza fissa dimora e con precedenti, è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione Roma Quadraro perché sorpreso in via Labico, pronto a spacciare
Continua
 
QUEL ''LEGHISTA'' DEL DALAI LAMA: ''L'EUROPA APPARTIENE AGLI EUROPEI, I RIFUGIATI TORNINO NEI LORO PAESI A RICOSTRUIRLI''

QUEL ''LEGHISTA'' DEL DALAI LAMA: ''L'EUROPA APPARTIENE AGLI EUROPEI, I RIFUGIATI TORNINO NEI LORO

lunedì 17 settembre 2018
LONDRA - L'Europa appartiene agli europei e tutti i rifugiati dovrebbero ritornare ai loro paesi per ricostruirli. Questo e' cio' che pensano tutte le persone di buonsenso, ma la vera sorpresa sta
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
REATI SESSUALI RADDOPPIATI IN GERMANIA PER COLPA DELLE ORDE DI ISLAMICI FATTE ENTRARE DALLA MERKEL NELL'ESTATE DEL 2015

REATI SESSUALI RADDOPPIATI IN GERMANIA PER COLPA DELLE ORDE DI ISLAMICI FATTE ENTRARE DALLA MERKEL
Continua

 
TRIONFO NAZIONALISTA ALLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE IN CORSICA: 56,5% ALLA COALIZIONE NAZIONALISTA. GOVERNERA' DA SOLA

TRIONFO NAZIONALISTA ALLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE IN CORSICA: 56,5% ALLA COALIZIONE NAZIONALISTA.
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!