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GRANDE STAMPA TEDESCA ED EUROPEA CRITICANO LA MERKEL E NON ATTACCANO LA NUOVA DESTRA DI AFD: HA VINTO DEMOCRATICAMENTE

lunedì 25 settembre 2017

BERLINO - Mentre in Italia la sinistra e il Pd guardano con spavento al clamoroso successo della nuova destra di AfD in Germania sventolando lo spauracchio di un ritorno del "nazismo", stupidaggine clamorosa ovviamente, la stampa tedesca ed europea invece analizzano il risultato elettorale con calma e intelligenza: "Per la grande coalizione tramontata, la politica sui rifugiati della Merkel si e' rivelata una zavorra che ha portato gravi perdite ad entrambi i partner". Questa la lettura dell'esito elettorale che stamane Berthold Kohler, editore della 'Frankfuerter Allgemeine' pubblica sul sito.

In apertura il titolo 'Shock per il sistema'. "Merkel potra' rimanere cancelliera se riuscira' a forgiare un'alleanza nero-giallo-verde. Non sara' facile", scrive ancora Kohler.

Si', perche' la Cancelliera ha vinto per la quarta volta le elezioni, ma e' stata "la sua vittoria piu' amara", titola invece 'Die Zeit', dal momento che ha subito "grandi perdite e l'assalto dei populisti di destra dell'AfD in parlamento".

È questa infatti la seconda grande notizia emersa dalle urne di ieri che hanno riservato la sorpresa del 12.9 per cento di voti al partito di destra, 94 seggi in parlamento. Per il 'Tageszeitung' in realta' "non hanno nessuna possibilita'" di successo nel tempo, perche' criticano tutto della Germania. E poi perche' "secondo gli studi di Wilhelm Heitmeyer" in Germania "c'e' sempre stata una fetta del circa 20 per cento della popolazione che segue visioni del mondo nazionalistiche e/o populistiche". Sarà, ma fino ad avantieri questo 20% non si era espresso, mentre ora è addirittura tornato alle urne apposta per votare AfD, come mostra l'incremento dei votanti rispetto il 2013 e il contemporaneo forte incremento di voti per la nuova destra tedesca.

"È giusto così" scrive invece stamattina 'Der Spiegel'. "Angela Merkel merita questa sconfitta, e' la sua sconfitta, anche in queste proporzioni", frutto del suo "governo del silenzio: non irritare nessuno, tranquillizzare tutti, nessun grande dibattito, nessun grande cambiamento, consenso, il piu' ampio possibile, preferibilmente in una grande coalizione".

"Naturalmente, e' un disastro" l'esito dell'AfD, ma tra i dati positivi, il Der Spiegel elenca il fatto che "la democrazia liberale ha bisogno di una forte opposizione da parte di un partito liberale", come fara' l'SpD di Martin Schulz, grande sconfitto; la nuova coalizione "Giamaica" potrebbe portare a "una modernizzazione dell'economia tedesca con un impatto verde".

"Questo risultato elettorale, e una coalizione che non sara' facile da guidare, potrebbe rendere piu' umile la Merkel". E poi l'AfD e' cosi' frammentato che le battaglie interne non tarderanno ad arrivare, conclude speranzoso il Der Spiegel che non ha mai nascosto la sua avversione alla nuova destra trionfante in Germania.

Fuori dalla Germania, la testata 'Politico.eu' sostiene che questo e' stato "l'inizio del tramonto della Merkel", ma "non e' Weimar" poiche' "la stragrande maggioranza dei tedeschi non ha votato per l'AfD e la maggior parte di coloro che lo hanno fatto, lo ha fatto per protesta". Anche qui, traspare il tentativo di ridurre la portata della vittoria di AfD, novità assoluta nel sonnolento panorama politico tedesco degli ultimi anni.

Sul quotidiano francese 'Le Monde' si legge stamattina che "Merkel e' indebolita, di fronte a un paesaggio politico in gran parte inedito", mentre per 'Le Figaro' e' una "amara vittoria", ma non esita a definire Angela Merkel "formidabile stratega". Spostandosi nel Regno Unito, il 'Guardian' scrive:"Qualsiasi coalizione formera' la Merkel, non fara' grande differenza per Brexit, ma potra' rendere le indispensabili riforme dell'euro e della Ue piu' difficili". Decisa l'austriaca 'Die Presse': e' uno "schiaffo in faccia" il fatto che AfD nella Germania dell'est si sia affermato come il secondo partito. E in Sassonia, sia diventato il primo.

Redazione Milano.


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