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LA FRANCIA DICHIARA GUERRA AI MOTORI DIESEL DI AUTO E CAMION, SUPER INQUINANTI: NUOVA TASSA FINO A 10.500 EURO-ANNO

lunedì 18 settembre 2017

PARIGI - La Francia dichiara guerra ai motori diesel. Il governo francese prevede un inasprimento della tassa "bonus-malus" sulle emissioni inquinanti degli scarichi delle automobili, soprattutto di quelle diesel: lo scrive il quotidiano economico "Les Echos" ricordando come gia' ora in Francia tutti i proprietari di veicoli paghino una tassa anti-inquinamento sulla base di un sistema bonus-malus basato sulle emissioni di anidride carbonica delle loro autovetture.

L'attuale soglia minima sara' ulteriormente abbassata a 120 grammi di CO2 al chilometro, con una tabella progressiva di nuova tassazione che andra' dai 50 ai 10.500 euro all'anno per i mezzi piu' inquinanti che emettono oltre 185 grammi di CO2 al chilometro.

La misura sara' comunque inserita nella Legge finanziaria per il 2018 e fa parte di un grande piano di revisione dell'intero sistema dei trasporti pubblici e privati che sara' presentato domani martedi' 19 settembre nel corso delle Assise della mobilita': l'obbiettivo di questo ambizioso esercizio di concertazione e' di "rivedere gli equilibrio e l'efficacia dei trasporti tradizionali, favorendo l'emergere di nuovi modelli di mobilita'", come ha spiegato dalla ministra dei Trasporti, Elisabeth Borne.

In concreto per gli automobilisti, i consumatori e le famiglie francesi questo significhera' un nuovo inasprimento della "guerra al diesel": il governo sembra infatti orientato a confermare un ulteriore aggravio del bollo auto che gia' penalizza i veicoli alimentati a nafta, che dagli odierni 30 euro dovrebbero arrivare nel 2022 a pagare 86 euro in piu'; a cio' si aggiungera' anche il progressivo allineamento delle accise sul carburante diesel a quelle applicate sulla benzina, con un aggravio di 2,6 centesimi di euro all'anno.

"Les Echos" gia' prefigura che al centro delle imminenti "Assise della Mobilita'" ci sara' la questione di come evitare che a fare le spese di questo aumento di questi carichi fiscali siano le fasce piu' povere del "popolo della strada": l'idea di base, riferisce il quotidiano, e' di dirottare una parte dei proventi di queste nuove tasse per finanziare dei nuovi incentivi all'acquisto che favoriscano il rinnovo del parco auto francese, l'abbandono dei veicoli a motore diesel ed il passaggio a combustibili meno inquinanti (benzina ma soprattutto alimentazione elettrica).

E poi c'e' naturalmente la prevedibile protesta sociale delle categorie professionali che piu' utilizzano mezzi di trasporto individuali, dagli autotrasportatori ai tassisti, dagli agricoltori ai rappresentanti di commercio: l'attuale sistema di rimborsi sara' mantenuto, promette il governo. Ma e' facilmente immaginabile un braccio di ferro con le categorie coinvolte sull'ammontare dei rimborsi o delle esenzioni fiscali: "Siamo pronti a scendere in piazza per difendere i nostri diritti (ad inquinare con i motori diesel)", avverte il segretario generale dell'Unione dei trasportatori (Tfl), Yves Fargues.

Intanto la citta' di Parigi e la sua regione dell'Ile-de-France oggi lunedi' 18 settembre presentano un piano per favorire la condivisione delle auto allo scopo di ridurre il traffico e l'inquinamento provocato dalle emissioni automobilistiche. L'obbiettivo, ha spiegato la presidente della Regione dell'Ile-de-France, Valèrie Pècresse, e' di raddoppiare il numero di passeggeri che nelle ore di punta si spostano in automobile: "La condivisione dell'auto e' la nuova pratica ecologica che e' indispensabile sviluppare per lottare contro la congestione del traffico", ha detto.

Verranno quindi create aree di incontro per la condivisone; alle auto condivise saranno dedicati appositi parcheggi nel centro di Parigi e saranno aperte le corsie preferenziali finora riservate a bus e taxi; infine saranno lanciate delle offerte promozionali che coinvolgono sia aziende private che un rimborso di 2 euro a tragitto condiviso: pr quest'ultima iniziativa la Regione ha gia' stanziato 500 mila euro.

Redazione Milano


LA FRANCIA DICHIARA GUERRA AI MOTORI DIESEL DI AUTO E CAMION, SUPER INQUINANTI: NUOVA TASSA FINO A 10.500 EURO-ANNO


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