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ABBIAMO LETTO IL PROGRAMMA DI MACRON, SEMBRA QUELLA FAMOSA GAG DEI ''DUE LOCALI A MILANO...VISTA MARE!'' (MEGA BUFALA)

martedì 16 maggio 2017

In Francia sembra essersi affermato un nuovo tipo di elettore: il menopeggista. Guardando i flussi elettorali, infatti, possiamo notare come il neo presidente Macron abbia vinto portando alle urne un ridotto numero di francesi rispetto alle aspettative, molti dei quali, hanno sbarrato il suo nome non per convinzione, ma per non far vincere l’avversaria del Front National, all’insegna appunto del “meno peggio”.

Questo, almeno, nelle loro convinzioni, perché se andiamo a grattare la patina mediatica del “giovane candidato che piace”, del “volto nuovo della politica” (dimenticandosi di dire che è stato ministro del più detestato presidente della repubblica che la storia di Francia ricordi), si scopre che la realtà che attende  i francesi è decisamente cupa.

Il programma economico del narcisista dell’eliseo risulta infatti essere un’accozzaglia incoerente di slogan fatti per risultare rassicurante e di misure di macelleria sociale degne dei più ortodossi ordoliberisti alla Schauble: una brodaglia irrealizzabile, confusa, totalmente disancorata dalla realtà. Non ci credete? Bene, andiamo a vederlo nel dettaglio

Il giovanotto figlio di moglie ha promesso di riportare il deficit francese entro il 3% per accontentare gli oligarchi di Bruxelles ed i loro azionisti di maggioranza tedeschi. Fin qui nulla di cui meravigliarsi: Macron è stato creato dall’establishment filo ue capitanato da Jacques Attali, quello dell’eutanasia per tutti coloro che non possono permettersi la sanità.

Per far questo ha annunciato il dimezzamento dell’aumento della spesa sanitaria (ovvero i cittadini se vorranno curarsi e vivere dovranno pagare e chi non potrà permetterselo, che si arrangi. In fondo per gli ordoliberisti l’uomo è considerato alla stregua di un macchinario e di una merce: se è guasta e costa troppo ripararla deve essere rottamata), il licenziamento di 50.000 dipendenti pubblici ed il taglio dei trasferimenti all’equivalente delle nostre regioni, il tutto per una cifra prossima a circa 60 miliardi di euro, congiuntamente  all’eliminazione di quasi tutte le tutele per i lavoratori privati.

Una manovra lacrime e sangue che, nella visione di Macron, non dovrebbe impattare sulla disoccupazione la quale dovrebbe addirittura scendere, consentendo al governo di risparmiare sugli ammortizzatori sociali (la famosa austerità espansiva che l’Italia ha già sperimentato ai tempi di Monti, il quale difatti considera il giovane narcisista suo discepolo. Tra sociopatici ci si intende).

Tuttavia il nuovo principino ha inteso anche rassicurare il popolo che non lo massacrerà in nome dell’europa, poiché intende esonerare l’80% dei francesi dal pagamento della tassa sulla prima casa (Renzì au caviar), tagliare le tasse alle imprese non di 1, non di 2, ma di ben 8,3 punti percentuali (e qui il “bomba” toscano deve evidentemente rosicare, dato che non ha mai avuto un simile ardore nelle sue dichiarazioni), portandole dal 33,3 al 25% ed avviare una prodigiosa campagna di lavori pubblici per stimolare l’economia.

Si può quindi ben dire che nel suo programma ci sia tutto ed il contrario di tutto, se non fosse che i suoi mentori Juncker e Schauble hanno prontamente richiamato all’ordine il cocco della professoressa, ricordandogli che la Francia spende troppo e male e che lui deve rispettare i sacri vincoli di Maastricht, punto.

Come  andrà a finire per i francesi? I narcisisti patologici come Macron, vivono esclusivamente per il proprio riconoscimento sociale, ragion per la quale, egli ubbidirà ai propri mentori per ottenerne il plauso, infischiandosene del popolo francese, il quale è solo ed esclusivamente uno strumento con il quale ottenere il riconoscimento della sua persona. Traduzione: attuerà solo la parte che piace alla germania ed alla ue, massacrando quel poco di stato sociale che rimane in Francia.

C’è da augurarsi che alle elezioni politiche di giugno il partito fantasma del “bomba” in salsa francese non raggiunga la maggioranza assoluta, costringendo Macron alla cosiddetta “coabitazione” con una maggioranza parlamentare diversa dalla sua in grado di contenere la sua personalità ed i suoi progetti campati in aria.

Luca Campolongo

Fonti

http://www.ilgiornale.it/news/mondo/chi-macron-psicopatico-alleliseo-1393724.html

http://vocidallestero.it/2017/05/08/sapir-inizia-la-presidenza-macron/

http://formiche.net/2017/05/07/programma-economico-macron/

http://www.ilmessaggero.it/primopiano/esteri/l_irresistibile_ascesa_di_macron_l_affidabile-2397327.html

http://goofynomics.blogspot.it/2016/06/monti-fact-checking.html

 


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