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GOVERNO SOCIALDEMOCRATICO AUSTRIACO VARA LA LEGGE CHE DA' IL LAVORO PRIMA AI CITTADINI AUSTRIACI, POI AGLI STRANIERI

lunedì 27 febbraio 2017

LONDRA - Alcuni mesi fa, il candidato del Freedom Party ha perso le elezioni presidenziali per un soffio ma se qualcuno crede che questo partito abbia perso influenza si sbaglia di grosso visto che ha spinto la coalizione di governo a passare un provvedimento che solo pochi mesi fa sarebbe stato impensabile.

Infatti pochi giorni fa la coalizione di governo - che è formato da socialdemocratici e popolari - ha approvato una misura che dà ai cittadini austriaci priorita' rispetto agli stranieri nell'assegnazione di nuovi posti di lavoro creati, cosi' che i cittadini austriaci avranno la precedenza rispetto agli stranieri.

A giustificare questa misura e' il fatto che in Austria la disoccupazione e' in aumento e il governo ha deciso di agire per evitare effetti sociali negativi.

Il cancelliere Christian Kern, leader del partito socialdemocratico, ha dichiarato che questa misura non ha niente a che vedere con l'odio verso gli stranieri ma e' un qualcosa che cerca di risolvere il problema della crescente disoccupazione. Concetto assolutamente corretto, ma impossibile da far capire alle sinistre italiane, mentre viene messo in pratica dalla socialdemocrazia austriaca perchè teme che alle prossime elezioni politiche - tra un anno se il governo non cade prima - il Partito della Libertà già ampiamente in testa in tutti i sondaggi possa letteralmente trionfare mettendo in atto proprio provvedimenti come questo. E così, pensando di arginarne la crescita, il governo di centrosinistra austriaco ha deciso questo - giusto - provvedimento.

Questa misura fa parte di un progetto piu' ampio che mira a ridurre la disoccupazione dimezzando i costi di lavoro non salariali per i prossimi tre anni a partire da luglio per tutte le societa' che creano nuovi posti di lavoro e assumono cittadini austriaci.

Questa misura - inoltre - dovrebbe costare 2 miliardi di euro e creare 160mila nuovi posti di lavoro.

Questa iniziativa deve ancora avere l'approvazione di Bruxelles visto che potrebbe violare il principio di libera circolazione ma il cancelliere sociademocratico ci spera, perchè in caso contrario è certo che alle prossime elezioni sarà una catastrofe, per le forze di questo governo filo-Ue.

C'è da osservare, in più, che alle elezioni presidenziali tanto i socialdemocratici quanto i popolari hanno perso oltre la metà dei loro voti. Sulla carta, Hofer - candidato del Partito della Libertà - non avrebbe dovuto raggranellare più del 30% perchè il candidato della coalizione di governo avrebbe dovuto contare su ben più del 50% data la somma delle percentuali di popolari e socialdemocratici. Invece, non solo si è andati al ballottaggio, ma l'attuale presidente è dei "verdi", arrivato davanti (con un partito inesistente) al candidato espresso dalla coalizione di governo.

In ogni caso, questa storia che si può riassumere scrivendo "prima il lavoro agli austriaci, poi agli stranieri, riportata da Russia Today, e' stata completamente censurata dalla stampa italiana perche' darebbe parecchi fastidio al governo visto che gli italiani vorrebbero una simile misura adottata anche in Italia.

D'altra parte se l'Austria puo' approvare un provvedimento simile perche' l'Italia no? Per tale motivo abbiamo deciso di riportare questa notizia perche' speriamo che anche in Italia qualcuno si decida a fare lo stesso.

GIUSEPPE DE SANTIS - Londra


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