Il Nazionalista - Quotidiano di libera informazione - ilNazionalista.it

Segui ilNazionalista.it con il Feed RSS

SI SCRIVE TRUMP MA SI LEGGE ''RONALD REAGAN'': PROGRAMMA DI RIFORME DEL NUOVO PRESIDENTE ASSOMIGLIA TANTO ALLA REAGANOMICS

venerdì 11 novembre 2016

WASHINGTON - "Non lo nascondo, anche io sono rimasto sorpreso dall'affermazione di Trump ma soprattutto dalle sue dimensioni. Ora e' un presidente fortissimo perche' ha anche tutto il Congresso. Bisognera' vedere quali saranno ora le sue mosse in economia: ha gia' ammorbidito i toni rispetto alla campagna elettorale, ma non potra' tornare indietro rispetto a molte promesse".

Lo afferma Carlo Cottarelli, direttore esecutivo del Fondo Monetario Internazionale, ed ex commissario alle spending review, che ha dato le dimissioni all'arrivo di Renzi a Palazzo Chigi, intervistato oggi dalla Stampa di Torino.

"In campagna elettorale ha detto molte cose, per esempio ha parlato dell'espulsione di milioni di immigrati, per poi correggerle senza peraltro mai smentire la prima versione. Parla di minori tasse, ma al tempo stesso di maggiore spesa pubblica, che a prima vista appare una contraddizione. L'intendimento e' quello di risvegliare l'economia".

"E' fondamentalmente la stessa impostazione della 'Reaganomics'. Ma certi meccanismi non sono cosi' automatici e l'esperienza di Reagan, che e' l'indicatore al quale dobbiamo fare riferimento, non e' andata cosi'".

"Il rischio" cui va incontro Trump, spiega Cottarelli, e' quello che l'incidenza del debito pubblico sul prodotto lordo aumenti. "Bisogna pero' dire che il debito pubblico negli Usa e' molto vigilato. Esiste ad esempio il Comitato per un bilancio federale responsabile che e' molto autorevole. E' stato citato in tutti e tre i dibattiti televisivi ed e' un organismo indipendente. E' finanziato dai privati perche' negli Usa il settore privato vuole controllare molto bene cosa fa il settore pubblico. Da noi non avviene".

Nel concreto, però, Trump ha idee molto chiare sul modo di talgiare le tasse e contemporaneamente aumetare gli investimenti pubblici. Basti fare la cronaca di quanto ha detto ieri.

Dopo la visita alla Casa Bianca, dove i toni sono stati piu' che distensivi con il presidente Barack Obama, il presidente Trump e' andato al Campidoglio per incontrare il presidente della Camera, Paul Ryan. I due hanno concordato su una lista di priorita' del programma, e al primo posto Trump ha indicato l'immediata abolizione della cosiddetta Obamacare (Affordable Care Act) la riforma sanitaria voluta con forza dal presidente uscente. Obamacare che pero', nel 2017 in 37 Stati vedra' un impennata di costi fino ad un massimo del 25%. Un autentico salasso per i conti pubblici. Ecco una fonte di risparmio considerevole.

Nel caso in cui Trump introdurra' - inoltre - un secondo Homeland Investment Act, una nuova legge sul rientro dei capitali, cosi' come proposto nel suo programma elettorale, le imprese Usa potrebbero riportare in patria fino a 1.200 miliardi di dollari di capitali. Lo sostiene l'analista di Citigroup, Steven Englander. Nell'ottobre scorso Trump ha proposto di abbassare al 10% la tassa sugli utili ottenuti in passato all'estero rispetto al 35% che e' quello che le grandi imprese attualmente sono obbligate a pagare per colpa della "riforma fiscale" di Obama, col poco invidiabile risultato della permanenza all'estero di questi enormi capitali e dei frutti del loro investimento. Nel 2005 la Homeland Investment Act - quando fu varata da Bush - ha consentito il rientro di 300 miliardi di dollari e ha determinato un apprezzamento di circa il 15% del dollaro.

Come si vede, esistono eccome i modi per far quadrare i conti del progetto di riforme di Trump, che davvero - come ha sottolienato Cottarelli - sembra un nuovo "Ronald Reagan" tornato alla Casa Bianca.

Redazione Milano 


SI SCRIVE TRUMP MA SI LEGGE ''RONALD REAGAN'': PROGRAMMA DI RIFORME DEL NUOVO PRESIDENTE ASSOMIGLIA TANTO ALLA REAGANOMICS




 
Gli ultimi articoli sull'argomento
LE SINISTRE ''EUROPEE'' SONO I PARTITI DI TASSE & BANCHIERI PER SPOLIARE IL CETO MEDIO: DAL PD ALL'SPD, TUTTA UNA RAPINA

LE SINISTRE ''EUROPEE'' SONO I PARTITI DI TASSE & BANCHIERI PER SPOLIARE IL CETO MEDIO: DAL PD

giovedì 11 gennaio 2018
BERLINO - Il possibile aumento dell'aliquota fiscale massima da parte di una nuova grande coalizione - preteso dal socialdemocratico SPD  per formare il nuovo governo - preoccupa molto i
Continua
 
CADUTA DEI PREZZI DELLE CASE IN ITALIA CONTINUA INESORABILE ANCHE NEL 2017 (-1%) MENTRE IN TUTTA EUROPA CRESCONO (+2,4%)

CADUTA DEI PREZZI DELLE CASE IN ITALIA CONTINUA INESORABILE ANCHE NEL 2017 (-1%) MENTRE IN TUTTA

mercoledì 10 gennaio 2018
La ripresa in Italia non c'è, anzi il Paese continua la discesa verso la povertà di massa. La prova sta nel continuo e inarrestabile calo del valore degi immobili, in assoluta contro
Continua
CONTRASTARE E RALLENTARE L'ALZHEIMER SI PUO' CON ''TRAIN THE BRAIN'' SVILUPPATO DAL CNR. L'ALZHEIMER NON E' IMBATTIBILE

CONTRASTARE E RALLENTARE L'ALZHEIMER SI PUO' CON ''TRAIN THE BRAIN'' SVILUPPATO DAL CNR.

martedì 9 gennaio 2018
Le patologie neurodegenerative riguardano in Italia 1 milione 200 mila persone, di cui circa 800 mila hanno l'Alzheimer. "L'opinione diffusa che non ci siano speranze se ci si ammala e' vera, ma solo
Continua
 
CENTRODESTRA VINCERA' E DOPO LE ELEZIONI I VERTICI DELLA UE DOVRANNO SCENDERE A PATTI CON L'ITALIA (O SALTANO UE E EURO)

CENTRODESTRA VINCERA' E DOPO LE ELEZIONI I VERTICI DELLA UE DOVRANNO SCENDERE A PATTI CON L'ITALIA

lunedì 8 gennaio 2018
"Il centrodestra vincerà le elezioni. Lo dicono tutti i sondaggi: uniti siamo tra il 37 e il 40%; il Movimento 5 stelle è staccato al 26-28%; quel che resta del Pd di Renzi sprofonda al
Continua
IN AUSTRIA LA DESTRA NAZIONALISTA VA AL GOVERNO! KURZ CANCELLIERE, STRACHE SUO VICE, ALL'INTERNO UN DURO DEL FPOE!

IN AUSTRIA LA DESTRA NAZIONALISTA VA AL GOVERNO! KURZ CANCELLIERE, STRACHE SUO VICE, ALL'INTERNO UN

sabato 16 dicembre 2017
VIENNA - I nazionalisti vanno al governo in Austria, finalmente. E non solo, Vienna batte Berlino sul tempo, dato che in Germania un qualsiasi nuovo governo è ancora ben al di là
Continua
 
POLONIA SLOVACCHIA UNGHERIA E REPUBBLICA CECA: NON ACCOGLIEREMO MAI MIGRANTI CHE LA UE VORREBBE IMPORCI. PUNTO E BASTA

POLONIA SLOVACCHIA UNGHERIA E REPUBBLICA CECA: NON ACCOGLIEREMO MAI MIGRANTI CHE LA UE VORREBBE

giovedì 14 dicembre 2017
BRUXELLES - Slovacchia, Polonia, Repubblica Ceca e Ungheria (noti anche come "Paesi Vysegrad") sono pronti a dare tutto il contributo economico possibile all'Italia, ma non accetteranno mai
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
BOMBA ATOMICA TRUMP CONTRO ''I PALAZZI DEL POTERE BUROCRATICO DI WASHINGTON'' E ARRIVO DELLA FLAT TAX AL 15% PER TUTTI

BOMBA ATOMICA TRUMP CONTRO ''I PALAZZI DEL POTERE BUROCRATICO DI WASHINGTON'' E ARRIVO DELLA FLAT
Continua

 
BASTA INVASIONE DI CLANDESTINI! ARRIVA IL PUGNO DI FERRO DI DONALD TRUMP: RESPINGIMENTI ED ESPULSIONI SENZA DEROGHE.

BASTA INVASIONE DI CLANDESTINI! ARRIVA IL PUGNO DI FERRO DI DONALD TRUMP: RESPINGIMENTI ED
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!