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INCHIESTA PENSIONE ALL'ESTERO / ECCO DOVE VIVERE BENE CON MILLE EURO AL MESE (E LA PENSIONE AUMENTA DEL 15-30% NETTO!)

giovedì 23 giugno 2016

Una canzone un tempo diceva “se potessi avere mille lire al mese”, oggi “se potessi avere mille euro al mese”, non basterebbero sicuramente per vivere decorosamente. Questo nell’italico stivale, perché in altre nazioni con 1.000  euro si può vivere più che bene.

In Bulgaria, con questa cifra è possibile affittare una casa, uscire regolarmente al ristorante e garantirsi visite mediche specialistiche di livello adeguato, compreso le spese dentali che in Italia sono (salvo rari casi) a carico dei singoli cittadini.

In Thailandia è possibile vivere bene addirittura con la pensione minima. Giusto per rendere l’idea, in un ristorante di qualità, una bistecca con patatine fritte costa complessivamente 3 euro. Con circa 650 euro al mese è possibile vivere in un comodo appartamento vista mare, pagarsi le utenze e pure numerosi divertimenti come ristoranti o locali da ballo, infatti un piccolo appartamento costa 21 euro al mese di affitto.

Per le Canarie si deve mettere in conto qualcosa di più rispetto al target di 1.000 euro (circa 100 euro in più), ma la sanità è di prim’ordine ed i farmaci vengono pagati al 10% del loro costo grazie al sistema sanitario disponibile per i residenti esteri: una polizza sanitaria dal costo variabile tra i 40 e gli 80 euro, che garantisce copertura totale.

Nelle Filippine, isola di Cebu, versando 35.000 euro in una banca locale è possibile garantirsi la pensione già a 35 anni. D’altra parte è possibile affittare un appartamento per 100 euro al mese e coprire le restanti spese, cibo compreso, con altri 140!

Anche in Costa Rica è possibile pranzare in ristorante con 3 euro e affittare un appartamento con circa 340 euro al mese, vivendo praticamente in riva al mare.

Altro aspetto fondamentale è la tassazione: è possibile evitare la doppia tassazione della pensione, optando per il pagamento nel paese di residenza. Ad esempio, chi decide di trasferirsi alle Canarie, si troverà con il 15% di pensione in più in tasca per effetto dell’imposizione fiscale più leggera.

In Bulgaria, addirittura, i pensionati sono esentati dal pagamento delle tasse, per cui minimo minimo chi si trasferisce là si trova un 30% in tasca in più, oltre al costo della vita più basso (elettricità ed acqua sono gratuite in quanto considerati beni essenziali). E trattamenti simili, per abbattimento delle trattenute fiscali, valgono per l'Ungheria, la Repubblica Ceca, la Slovacchia e l'Albania, le cui località turistiche e di soggiorno sul mare sono oggi a livello delle migliori italiane.

Ovviamente il presidente dell’INPS ha tuonato contro l’emigrazione dei pensionati, rei di sottrarre risorse alle casse dell’italico stivale e non considerando che in molti casi si tratta di una scelta dettata semplicemente dal desiderio di vivere decorosamente dopo una vita di lavoro e di sacrifici.

D’altra parte, che possiamo pretendere da una banda di cialtroni che si è inventata i prestiti per andare in pensione anticipata, in cui l’unica a guadagnarci è la banca?

E’ triste e sconsolante doverlo ammettere, ma quello che fu il bel paese, è tornato ad essere terra di emigrazione per necessità. Questo grazie alla ue, all’euro e ad una classe politica semplicemente inqualificabile, che oltre dal tribunale della storia, dovrebbe essere giudicata da un vero tribunale per crimini contro l’umanità, dato che è riuscita a portare 11.000.000 di cittadini a rinunciare alle cure mediche ed a far ridurre la speranza di vita come nemmeno un conflitto mondiale. E nonostante questo, l’inquilino abusivo di palazzo Chigi pretende di restare ancora al suo posto. Che vergogna.

Luca Campolongo

Fonti

http://blog.weplaya.it/5-paesi-mare-dove-vivere-bene-con-meno-di-350-euro-mese/

http://www.intrage.it/pensioni/Nonni-in-fuga--dove-conviene-andare

http://www.trasferirsiallecanarie.info/pensione-alle-canarie/

 


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