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L'AUSTRIA HA VARATO UNA NUOVA SEVERA ''LEGGE MIGRANTI'' CHE ALZA UNA BARRIERA INVALICABILE CONTRO L'INVASIONE DALL'ITALIA

lunedì 2 maggio 2016

LONDRA - Sono passati pochi giorni da quando il candidato del Freedom Party Norbert Hofer e' arrivato primo al primo turno delle elezioni presidenziali e sembra che la sua vittoria stia gia' influenzando la politica austriaca.

Infatti pochi giorni fa il parlamento austriaco ha approvato una legge che dà al governo il potere di dichiarare lo stato di emergenza qualora il numero di rifugiati diventasse una minaccia all'interesse nazionale.

Questa legge, approvata con una maggioranza di 98 su 167 deputati permette al governo austriaco di dichiarare lo stato di emergenza qualora il numero dei richiedenti asilo aumentasse improvvisamente e tale stato durerebbe sei mesi e potrebbe essere estero tre volte per un massimo di 18 mesi.

Questa legge inoltre consente alla polizia di frontiera di bloccare l'ingresso di tutti gli immigrati ad eccezione di coloro che hanno già parenti in Austria o rischiano la vita nei paesi di transito, ed evidentemente arrivando dall'Italia questa condizione decade, nonche' ai minori non accompagnati e alle donne in stato interessante.

I richiedenti asilo dovranno fare richiesta in appositi centri che verranno costruiti ai confini, nel caso anche al Brennero, e non potranno entrare liberamente in territorio austriaco. Coloro - precisa la legge - che hanno gia' visto riconosciuto il loro status di rifugiati da un'altra nazione della Ue potranno rimanere in Austria per un numero di anni il cui limite verra' abbassato, e comunque il loro stato non dà loro diritto a ricevere assistenza economica o di altro genere da parte dello stato austriaco.

Queste misure draconiane si aggiungono alle decisioni prese di recente di costruire barriere ai confini al fine di bloccare l'afflusso di immigrati e dimostrano che l'Austria non ha alcun interesse ad essere invasa.

Certo le elezioni del 24 Aprile hanno influito su queste decisioni ma e' probabile che i legislatori austriaci siano spaventati dalla decisione del governo italiano di far entrare chiunque senza tenere conto delle conseguenze negative di tale invasione.

Questa notizia ha avuto una discreta copertura da parte della stampa britannica ma e' stata censurata in Italia perche' evidentemente non conviene far conoscere agli italiani la verita'. Va poi aggiunto che l'Austria non è la sola ad opporsi alle "frontiere spalancate": altre cinque nazioni oltre l'Austria, e cioè la Germania, la Francia, il Belgio (dove ha sede il quartier generale della Ue) la Svezia e la Danimarca si sono unite nel chiedere - nel senso di comunicare, perchè la Commissione Ue non si può opporre - la continuazione per altri sei mesi del blocco della libera circolazione, sospendendo quindi il Trattato di Schengen per un anno di fila. 

Le conseguenze della nuova legge austriaca sui "migranti" e del blocco delle frontiere ai "migranti" ormai in tutta l'Europa continentale producono - assieme - il totale isolamento in Italia di chiunque arrivi dall'Africa, dato che di profughi sui barconi dalla Libia non ce ne sono. Neppure Uno.

Un aspetto - infatti - di questa invasione dalle coste libiche verso l'Italia che nessun mezzo d'informazione italiano ha voluto mettere in luce è che di libici - che avrebbero davvero un motivo per fuggire chiedendo giustamente lo status di profughi - non ce ne sono, sui barconi. E così pure di veri profughi in fuga dal Medio Oriente.

 

GIUSEPPE DE SANTIS - Londra.

 


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