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GERMANIA ABOLISCE SCHENGEN E LA CDU DELLA MERKEL VUOLE ''IDENTIFICARE'' I MIGRANTI PRIMA CHE VARCHINO I CONFINI TEDESCHI

martedì 13 ottobre 2015

BERLINO - La Germania ha deciso di prorogare le misure straordinarie di controllo e presidio dei confini nazionali fino all'inizio di novembre: lo hanno riferito ieri il ministro dell'Interno tedesco Thomas de Maizière (Cdu) e il commissario europei agli Affari Interni Dimitris Avramopoulos. Di fatto, il Trattadi Schengen non esiste più.

De Maizière intende prolungare di altri 20 giorni, e cioe' fino al 1 novembre, i controlli introdotti a meta' settembre per tentare di arginare "l'ininterrotto afflusso di migranti dai paesi terzi".

Intanto a Berlino si intensifica lo scontro politico sull'ipotesi di istituire centri di identificazione per l'espulsione ai confini del paese: una parte della Cdu della cancelliera Angela Merkel chiede infatti la realizzazione di centri lungo i confini del paese dove i migranti economici e i profughi senza documenti possano essere respinti dalla Germania prima ancora di entrare nel territorio del paese.

Ma il progetto di creare delle "zone di transizione" ha incontrato la dura opposizione dell'Spd. Dopo un iniziale tentennamento, infatti, ieri i Socialdemocratici hanno respinto fermamente la proposta di verificare lo "status" di ogni profugo direttamente alle frontiere, trattenendo in apposite strutture i migranti che non hanno diritto all'asilo in vista dell'espulsione.

Il ministro della Giustizia Heiko Maas (Spd) ha dichiarato che spostando queste procedure di transito ai confini del paese non si farebbe che creare "accampamenti di massa in una terra di nessuno".

Il capo della Cancelleria Peter Altmaier (Cdu) e il governatore della Baviera Horst Seehofer (Csu) vedono invece in questa proposta una risposta al soverchiante numero dei richiedenti asilo che ha ormai messo in crisi i meccanismi di accoglienza predisposti in terra bavarese.

Secondo Seehofer, i partiti dell'Unione di centro-destra sarebbero uniti nella richiesta di queste zone di transizione, anche se la cancelliera tedesca, Angela Merkel, non si e' ancora espressa con chiarezza in proposito.

"Era scontato che l'Spd si sarebbe detta contraria alla creazione di 'aree di transizione' lungo i confini tedeschi per arginare il flusso di migranti", commenta l'editorialista Jasper von Altenbockum sul quotidiano "Frankfurter Allgemeine Zeitung". Il veto dell'Spd e l'opposizione dei Verdi al Bundesrat (la Camera dei Lander, ndr) - scrive il giornalista - hanno costretto il governo a rimuovere i relativi passaggi all'interno della bozza sul "nuovo diritto di asilo", che dovra' essere approvata questa settimana alle due Camere del Parlamento e prevede un drastico ridimensionamento dei benefit e delle politiche sociali a favore di profughi e rifugiati nel tentativo di disincentivare il loro arrivo nel paese.

Secondo von Altenbockum, pero', l'opposizione e la titubanza di una parte della maggioranza della cancelliera Merkel non potranno arginare all'infinito l'adozione di misure di ulteriore irrigidimento dei controlli ai confini. E certamente, questo terreno di scontro potrebbe produrre fratture insanabili all'interno della maggioranza che sorregge la Cancelliera Merkel, fino alle estreme conseguenze di elezioni anticipate nel 2016.

Redazione Milano.


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