Il Nazionalista - Quotidiano di libera informazione - ilNazionalista.it

Segui ilNazionalista.it con il Feed RSS

LA GERMANIA CANCELLA SCHENGEN E CHIUDE LE FRONTIERE: INVIATI CENTINAIA DI POLIZIOTTI AI CONFINI LA UE STA PER FINIRE.

domenica 13 settembre 2015

Altri 14 Aylan, altri 14 bambini muoiono nel naufragio di un barcone di migranti che si e' rovesciato nell'Egeo, cercando di raggiungere un'isola greca dalla vicinissima Turchia. Tra loro, quattro neonati. E' lo choc di una domenica in cui anche la Cancelliera Angela Merkel che una settimana fa aveva aperto le frontiere ai rifugiati cambia radicalmente posizione e fa saltare la libera circolazione nella Ue chiudendo le frontiere e inviando centinaia di poliziotti proprio in queste ore per presidiarle.

La Germania non puo' assorbire il fiume di disperati in fuga dalla guerra. Cosi' nel pomeriggio arriva la sospensione del traffico ferroviario con l'Austria ed il ministro dell'interno annuncia la reintroduzione "temporanea" dei controlli alla frontiera, fatto non previsto dai trattati.

Nel paese, adesso, e' stato precisato, si potra' entrare "solo con documenti validi".

Ed il ministro dell'interno, Thomas de Maiziere, avverte i paesi che fanno transitare liberamente i migranti: "La grande disponibilita' dimostrata dalla Germania non deve essere sfruttata troppo".

Misure drastiche quelle tedesche, che arrivano alla vigilia di un Consiglio straordinario dei ministri dell'interno europei carico di tensioni e chiamato ad approvare il pacchetto Ue per l'immigrazione, con il meccanismo di ridistribuzione dei rifugiati a criteri fissi, l'elenco dei paesi sicuri (tutti quelli candidati all'ingresso della Ue, ovvero i balcanici e la Turchia) in provenienza dai quali non e' cioe' verosimile che si abbiano le condizioni per chiedere asilo.

La sospensione di Schengen e' stata annunciata dalla Merkel con una telefonata al presidente della Commissione. L'esecutivo europeo ha dato il beneplacito, e che altro poteva fare? Niente.

La reintroduzione temporanea dei controlli e' "una possibilita' eccezionale esplicitamente prevista e regolata" dal codice delle frontiere del Trattato di Schengen "in caso di situazione di crisi" e "la situazione attuale in Germania, a prima vista, appare essere una situazione coperta dalle regole", si sono affrettati a precisare a Bruxelles, ma la situazione è precipitata.

Ma questa decisione, ha anche scritto la Commissione, "sottolinea l'urgenza di concordare" sul pacchetto immigrazione. Accordo che dovra' necessariamente passare anche per una decisa stretta dei controlli sulla frontiera esterna.

Bruxelles ricorda che nel suo Discorso sullo stato dell'Unione mercoledi' scorso a Strasburgo e' stato lo stesso Juncker a dire che "l'altra faccia della medaglia" di Schengen e della liberta' di movimento in un'Europa senza confini interni e' "una miglior gestione della frontiera esterna e piu' solidarieta' per affrontare la crisi dei rifugiati". Ma sono parole al vento.

Il ministro dei trasporti tedesco ha denunciato il "fallimento totale" della Unione europea nella difesa dei suoi confini esterni, e ha sollecitato misure "urgenti ed efficaci" per arrestare l'afflusso record di migranti e profughi dal Medioriente. Parole come pietre addosso alla Merkel.

Intanto anche la Romania annuncia il 'no' al pacchetto Juncker, che dovra' essere approvato a maggioranza qualificata. Mentre gli ambasciatori dei 28 cercano di mettere a punto in serata il documento finale, la conta dei voti e' ancora dalla parte dell'approvazione.

Ma se si finira' allo scontro, il risultato politico potrebbe essere "sanguinoso" per l'Europa. Non a caso la svolta tedesca piace al primo ministro ungherese Viktor Orban, leader dei falchi anti-immigrazione. Cogliendo al volo la retromarcia della Merkel, ha espresso soddisfazione per la sospensione di Schengen, definendola misura "necessaria" per "preservare i valori tedeschi ed europei".

Oggi, in conclusione, è stato scritto l'ultimo capitolo della Ue.

Quello che si conclude con la parola: FINE.

Redazione Milano


LA GERMANIA CANCELLA SCHENGEN E CHIUDE LE FRONTIERE: INVIATI CENTINAIA DI POLIZIOTTI AI CONFINI LA UE STA PER FINIRE.


Cerca tra gli articoli che parlano di:

MERKEL   UE   SCHEGEN   FRONTIERE   CHIUSE   BERLINO   ORBAN   TRATTATI   FINE   CONFINI   DOGANE   DOCUMENTI    


 
Gli ultimi articoli sull'argomento
MATTEO SALVINI INCONTRA LUCA ZAIA: ''SULL'AUTONOMIA INDIETRO NON SI TORNA''. L'ARGOMENTO ARRIVA AL CONSIGLIO DEI MINISTRI

MATTEO SALVINI INCONTRA LUCA ZAIA: ''SULL'AUTONOMIA INDIETRO NON SI TORNA''. L'ARGOMENTO ARRIVA AL

giovedì 20 giugno 2019
"Incontro di lavoro al Ministero con l'amico Luca Zaia: lavoro, infrastrutture, autonomia, sviluppo, Olimpiadi, futuro. Indietro non si torna!". Lo scrive sui social il vicepremier e ministro
Continua
 
REGIONE LOMBARDIA APPROVA E RENDE SUBITO ESECUTIVO IL NUOVO ''PATTO DI INTEGRITA''' DECISIVO PER LA LOTTA ALLA CORRUZIONE

REGIONE LOMBARDIA APPROVA E RENDE SUBITO ESECUTIVO IL NUOVO ''PATTO DI INTEGRITA''' DECISIVO PER LA

giovedì 20 giugno 2019
MILANO - Lealta', trasparenza e correttezza, oltre all'impegno a non offrire, accettare o chiedere somme di denaro o altre ricompense, vantaggi e benefici. Sono gli impegni che devono assumersi i
Continua
CLAUDIO BORGHI SPIEGA TUTTO SUI MINIBOT E SMONTA UNA PER UNA LE CRITICHE E LE ACCUSE (INTERVISTA DI PANORAMA)

CLAUDIO BORGHI SPIEGA TUTTO SUI MINIBOT E SMONTA UNA PER UNA LE CRITICHE E LE ACCUSE (INTERVISTA DI

mercoledì 19 giugno 2019
L'onorevole leghista e presidente della commissione Bilancio della Camera, Claudio Borghi, spiega in una intervista a "Panorama" la 'guerra dei Minibot'. "Il mio primo video sui Minibot e' del 2012.
Continua
 
LA VERITA' INTERVISTA IL VICE PREMIER DI MAIO: ''LO SCANDALO CSM E' LA P2 DEL PD''

LA VERITA' INTERVISTA IL VICE PREMIER DI MAIO: ''LO SCANDALO CSM E' LA P2 DEL PD''

martedì 18 giugno 2019
Il ministro del Lavoro, nonche' vicepremier e capo politico del M5S, Luigi Di Maio, in una intervista a "La Verita'" parla di 'toghe sporche'. "Sconcertante. Sto leggendo come tutti le
Continua
ALLARME ROSSO: DEUTSCHE BANK HA UN ''PROBLEMA SERIO'' DA 50 MILIARDI DI EURO DI DERIVATI E TENTA DI CREARE UNA BAD BANK

ALLARME ROSSO: DEUTSCHE BANK HA UN ''PROBLEMA SERIO'' DA 50 MILIARDI DI EURO DI DERIVATI E TENTA DI

lunedì 17 giugno 2019
Se una notizia del genere avesse riguardato una banca italiana, dalla Bce sarebbe arrivato un allarme rosso con commissariamento dell'istituto di credito, ma trattandosi di una banca tedesca, la Bce
Continua
 
INCHIESTA / MALAFEDE DELLA COMMISSIONE UE: ATTACCA L'ITALIA E TACE SU GERMANIA FRANCIA SPAGNA  PORTOGALLO (ECCO I DATI)

INCHIESTA / MALAFEDE DELLA COMMISSIONE UE: ATTACCA L'ITALIA E TACE SU GERMANIA FRANCIA SPAGNA

lunedì 17 giugno 2019
L’ormai rantolante commissione ue capitanata da mister “gin” Claude Junker (a proposito, c’è ancora qualche sinistrino che crede davvero che il lussemburghese non abbia
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
GOVERNO TEDESCO: NEPPURE UN PROFUGO SU 10 PUO' ESSERE COLLOCATO A LAVORARE. E L'SPD: COSI' L'EUROPA ANDRA' IN ROVINA

GOVERNO TEDESCO: NEPPURE UN PROFUGO SU 10 PUO' ESSERE COLLOCATO A LAVORARE. E L'SPD: COSI' L'EUROPA
Continua

 
INCHIESTA ESPLOSIVA DEL WALL STREET JOURNAL: MIGRANTI GRAN BEL BUSINESS PER MULTINAZIONALI COME VODAFONE E WESTERN UNION

INCHIESTA ESPLOSIVA DEL WALL STREET JOURNAL: MIGRANTI GRAN BEL BUSINESS PER MULTINAZIONALI COME
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!