Il Nazionalista - Quotidiano di libera informazione - ilNazionalista.it

Segui ilNazionalista.it con il Feed RSS

L'ANALISI DI LUCA CAMPOLONGO / LA LEGGE DI (IN) STABILITA' DEL GOVERNO AUMENTA LE TASSE A TUTTI: 2015 ITALIANO DA INCUBO

sabato 27 dicembre 2014

Il premier non eletto ed ex sindaco di Firenze Matteo Renzi, continua a ripetere ad ogni piè sospinto che la legge di stabilità (la vecchia finanziaria), ha portato una riduzione delle tasse.

E' veramente così come dice, oppure è l'ennesimo annuncio propagandistico? Vediamo un po' i dettagli:

- Per le fondazioni e gli enti non commerciali, è cambiata la tassazione sugli utili distribuiti: la base è passata dal 5 al 77,74% e questo in deroga allo statuto del contribuente. Ovvero lo stato ha fatto strame di una norma di diritto.

- La tassazione per i fondi pensione e per le casse previdenziali è lievitata rispettivamente al 20 ed al 26%. Vero che è stato previsto un credito d'imposta di 80 milioni di euro (un'inezia) per i fondi che investiranno nell'economia reale, ma è a “rubinetto”, ovvero finiti i fondi stabiliti, non si potrà detrarre nulla.

- E' stato eliminato il taglio dal 3,9 al 3,5% dell'IRAP e nonostante qualche correttivo inserito in termini di deducibilità dalla base imponibile, il saldo rimane negativo per i contribuenti.

- E' stato inserito un aumento delle accise sui carburanti a partire da giugno qualora la ue bocci il sistema in base al quale il pagamento dell'IVA della pubblica amministrazione sarà versata direttamente all'erario dalle singole amministrazioni. La cosa è quantomeno singolare: siamo in presenza di un governo succube della ue, che poi non attende il parere della commissione per nuove norme fiscali, e scarica la responsabilità dell'eventuale inadempienza direttamente sui cittadini andando a mettergli le mani in tasca tramite l'aumento dei carburanti.

- La tassazione del regime dei minimi passa dal 5 al 15% e se si guarda la norma nel dettaglio, non appare nemmeno particolarmente vantaggiosa rispetto alla tassazione ordinaria

- Sono previsti tagli alle regioni per altri 4 miliardi, che significherà nuove penalizzazioni per la sanità, ovvero ticket e prestazioni a pagamento. Certo, non è una tassa vera e propria, ma sono sempre costi aggiuntivi per i cittadini, in particolare per le fasce deboli.

- Per tutti i lavoratori dipendenti che decideranno di chiedere l'anticipo del TFR in busta paga, si troveranno la “piacevole” sorpresa di vederselo tassato in cumulo al reddito percepito e non in tassazione separata. Questo significherà per molti un aumento dell'aliquota fiscale che potrebbe mangiare tutto l'anticipo del TFR.

- Aumenta l'IVA sul pellet da riscaldamento, che passa dal 10 al 22%, ovvero è più che raddoppiata.

- Aumento IVA al 25%  e delle tasse sui carburanti in caso di mancato rispetto delle previsioni economiche (praticamente certo, dato che questo governo non ha azzeccato una sola delle previsioni sull'andamento dell'economia).

 

Che dire? Se questo è il calo delle tasse, c'è da tremare quando Renzi dirà che sono aumentate, perché vorrà dire che saremo arrivati a livello da esproprio. Per la verità già ci siamo, visto che la pressione fiscale supera stabilmente il 44%

E con una situazione del genere non si riesce a capire come l'economia possa ripartire. Non è con annunci a vuoto che torna la fiducia e la voglia di investire o quella di consumare (e gli acquisti di Natale lo stanno a dimostrare).

Se poi consideriamo la presenza di bombe nascoste come le clausole di salvaguardia legate all'aumento dell'IVA e delle accise sui carburanti pronte ad esplodere verso la metà dell'anno, il quadro per il 2015 si preannuncia piuttosto fosco.

Ormai l'apice della curva di Laffer, in Italia, è stato scavallato e qualsiasi ulteriore inasprimento fiscale, come quelli messi in campo con la legge di stabilità 2015 potrà avere come unico effetto quello di ulteriore calo del gettito fiscale e di una contrazione del pil.

 

La via d'uscita ci sarebbe, e consisterebbe in un poderoso taglio fiscale, magari con una o due aliquote oscillanti tra il 15 ed il 20%. Esso, come dimostrano i dati delle nazioni che hanno applicato la flat tax, consentirebbe di ridare fiato all'economia, quindi al gettito fiscale ed infine all'occupazione.

Sarebbe una soluzione semplice, basterebbe avere il coraggio di portarla avanti e di far valere le proprie ragioni davanti ai tecnocrati di Bruxelles. Responsabilità normali per chiunque ricopra il ruolo occupato attualmente dall'ex sindaco di Firenze. A patto di averne la capacità.

Fonti: IlSole24ore, ItaliaOggi, www.pmi.it

 

Luca Campolongo

consulenza@sosimprese.info

www.sosimprese.info


L'ANALISI DI LUCA CAMPOLONGO / LA LEGGE DI (IN) STABILITA' DEL GOVERNO AUMENTA LE TASSE A TUTTI: 2015 ITALIANO DA INCUBO




 
Gli ultimi articoli sull'argomento
SONDAGGIO IN EUROPA: 56% DEI FRANCESI NON SI FIDA DELLA UE. 66% DEI GRECI LA ODIA. 55% DEGLI ITALIANI NON NE PUO' PIU'.

SONDAGGIO IN EUROPA: 56% DEI FRANCESI NON SI FIDA DELLA UE. 66% DEI GRECI LA ODIA. 55% DEGLI

martedì 13 agosto 2019
LONDRA - Come ogni anno la commissione europea pubblica i risultati del cosiddetto Eurobarometro, un sondaggio fatto a livello europeo per conoscere il livello di popolarita' dell'Unione
Continua
 
SALVINI HA PERSO LA PAZIENZA CON M5S, FORSE SI ANDRA' A VOTARE A OTTOBRE, FORSE DOPO. LEGA DA SOLA E SALVINI PREMIER!

SALVINI HA PERSO LA PAZIENZA CON M5S, FORSE SI ANDRA' A VOTARE A OTTOBRE, FORSE DOPO. LEGA DA SOLA

venerdì 9 agosto 2019
Governo al capolinea, si va verso la parlamentarizzazione della crisi, con il premier Giuseppe Conte che potrebbe andare in Senato, per la fiducia, con un calendario ancora da decidere. Intanto ieri
Continua
CONTADINI FRANCESI IN RIVOLTA CONTRO MACRON CHE FIRMA IL CETA E GILET GIALLI IN PIAZZA: PRESA DELLA BASTIGLIA S'AVVICINA

CONTADINI FRANCESI IN RIVOLTA CONTRO MACRON CHE FIRMA IL CETA E GILET GIALLI IN PIAZZA: PRESA DELLA

lunedì 5 agosto 2019
LONDRA - I guai sembrano non finire mai per il presidente francese Emmanuel Macron. Non bastassero i gilet gialli adesso ci sono anche i contadini che protestano vivamente contro l'inquilino
Continua
 
ANALISI / IL PUNTO SULL'ALLEANZA LEGA-M5S, LE RAGIONI CHE UNISCONO E QUELLE CHE DIVIDONO: MA PRIMA L'ITALIA, SEMPRE!

ANALISI / IL PUNTO SULL'ALLEANZA LEGA-M5S, LE RAGIONI CHE UNISCONO E QUELLE CHE DIVIDONO: MA PRIMA

lunedì 5 agosto 2019
La politica è entrata ufficialmente in vacanza e l’augurio è che sia estremamente vantaggiosa ai 5S per raccogliere le idee ed uscire dal tunnel dell’opposizione interna
Continua
FARAGE PRESENTA A NEW YORK WORLD4BREXIT PER COMBATTERE LE CAMPAGNE DIFFAMATORIE DI SOROS E LANCIARE LA BREXIT NEL MONDO

FARAGE PRESENTA A NEW YORK WORLD4BREXIT PER COMBATTERE LE CAMPAGNE DIFFAMATORIE DI SOROS E LANCIARE

lunedì 29 luglio 2019
LONDRA - Nigel Farage e' veramente determinato a far uscire la Gran Bretagna dalla UE e lo dimostra il fatto che da molti anni sia in politica con questo scopo prima tramile lo UKIP e adesso col
Continua
 
LOMBARDIA: BOOM DELL'EXPORT! IL DATO E' CLAMOROSO: +5,8% RISPETTO IL 2018. MILANO +7,4% BERGAMO +13% CREMONA +13,2%

LOMBARDIA: BOOM DELL'EXPORT! IL DATO E' CLAMOROSO: +5,8% RISPETTO IL 2018. MILANO +7,4% BERGAMO

giovedì 25 luglio 2019
MILANO - Dal cioccolato ai formaggi, dal buon cibo al latte sino alle biciclette, alle barche e agli articoli sportivi. Cresce in maniera esponenziale l'export di prodotti legati al turismo dalla
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
''SORPRESA'' ISTAT: COSTO DEL LAVORO IN ITALIA PIU' BASSO DELLA MEDIA UE INCLUSI ANCHE GLI ONERI SOCIALI (JOBS ACT BUFALA)

''SORPRESA'' ISTAT: COSTO DEL LAVORO IN ITALIA PIU' BASSO DELLA MEDIA UE INCLUSI ANCHE GLI ONERI
Continua

 
MAGGIORI ECONOMISTI AMERICANI CONCORDANO: DALL'USCITA DELLA GRECIA DALL'EURO TURBOLENZE PEGGIORI DEL FALLIMENTO LEHMAN

MAGGIORI ECONOMISTI AMERICANI CONCORDANO: DALL'USCITA DELLA GRECIA DALL'EURO TURBOLENZE PEGGIORI
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!